‘Mind the gap’

Sul fisco italiano il rapporto di Bruxelles.

Il gettito riscosso nel 2022 dall’amministrazione fiscale italiana ammontava al 53,5% delle entrate pubbliche totali. Lo indica il rapporto comunitario Mind the gap dove viene indicato che per aumentare l’efficienza delle funzioni di audit, l’Italia potrebbe, secondo Bruxelles, scambiare esperienze e buone pratiche nell’utilizzo di diversi strumenti e collaborare (audit congiunti) con le autorita’ competenti di altri Stati membri.

Allo stesso tempo, dei 72,3 miliardi di euro di evasione fiscale accertati nel 2024, l’importo effettivamente recuperato ammontava a 12,8 miliardi di euro (17,7%).

Poi viene aggiunto che ‘sebbene l’Italia disponga di un sistema completo di monitoraggio e rendicontazione delle agevolazioni fiscali, il loro numero e’ ancora molto elevato e il loro impatto in termini di mancate entrate e’ maggiore rispetto agli anni precedenti’. Sebbene il numero totale di imposte sul reddito sia diminuito nel 2024, si registrano perdite significative di entrate a causa delle agevolazioni.

Nel 2025, si prevede che queste si tradurranno in perdite di entrate pari a 119 miliardi di euro, pari a circa l’11,4% del gettito fiscale totale riscosso dallo Stato e al 5,8% del pil. Nel 2025, l’Italia ha ricevuto una raccomandazione specifica per rendere il sistema fiscale piu’ favorevole alla crescita, anche riducendo le agevolazioni rimanenti.

In Italia, il divario di conformità Iva è diminuito quasi costantemente tra il 2019 e il 2023, diminuendo di oltre 4 punti percentuali dal 19% al 15%, per un totale di 25 miliardi di euro nel 2023. Nonostante i costanti miglioramenti negli ultimi 5 anni, l’Italia si è classificata solo al 20 posto tra gli Stati membri Ue nel 2023, con un divario di conformità Iva ancora considerevolmente superiore alla media Ue del 9,5%. Secondo gli ultimi dati disponibili, il divario fiscale per l’affitto di immobili ha registrato un aumento di 2,3 punti percentuali rispetto al 2021, raggiungendo il 10,1% nel 2022. Il divario della politica Iva in Italia rimane superiore alla media Ue.

Nel 2023, e’ stato stimato al 55% del getto ideale nozionale (209 miliardi di euro), rispetto a circa il 51% per l’intera Ue.

Il tasso effettivo di recupero fiscale rimane piuttosto basso, indica poi il rapporto comunitario. Dei 72,3 miliardi di euro di evasione fiscale accertati nel 2024, l’importo effettivamente recuperato ammonta a 12,8 miliardi di euro, pari al 17,7% del totale. La situazione delle cartelle esattoriali e’ ancora piu’ critica, con le riscossioni stagnanti al 3,1% dei 40,7 miliardi di euro accertati. E’ su questo che viene citata la Corte dei Conti, seconda cui la diffusa aspettativa di futuri condoni potrebbe spingere molti contribuenti a rinviare i pagamenti, sperando in successivi condoni o nella possibilita’ di eludere l’azione coercitiva del governo.

Tuttavia nel rapporto viene indicato anche ci sono dei ‘punti di forza’: l’Italia ha compiuto passi importanti nella digitalizzazione dell’intera amministrazione fiscale, con elevati tassi di adattamento degli indicatori digitali e l’esistenza di una strategia di trasformazione digitale che facilita anche l’interazione con il contribuente. Inoltre, l’amministrazione fiscale ha realizzato sistemi che consentono l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per incrociare un’ampia gamma di dati finanziari dei contribuenti. Nel complesso, questi miglioramenti si sono rivelati ‘vantaggiosi per il contesto generale della compliance fiscale’.

Poi l’amministrazione fiscale italiana ha investito in modo sostanziale nel rafforzamento delle capacita’ in termini di stime del ‘tax gap’ (differenza tra il percepito dalle casse pubbliche e quanto lo Stato avrebbe dovuto percepire. Inoltre, a differenza della maggior parte degli Stati membri che effettuano stime del tax gap, l’Italia pubblica le proprie stime del tax gap ogni anno. E le attività di prevenzione e contrasto ‘sono posizionate ai livelli più alti della gerarchia decisionale e vengono utilizzate per identificare le priorità nell’ambito della strategia complessiva dell’osservanza delle regole fiscali’.

Leggi anche:

“Mind the Gap” tax expenditures targate ITA (2)

In Primo Piano

Continua a leggere

Aumentano le morti sul lavoro nell’UE

Bruxelles – Nel 2024 sono morte 3.367 persone in incidenti sul lavoro nell’Unione europea, 45 in più rispetto all’anno precedente, con un aumento dell’1,4 per cento. È quanto emerge dagli ultimi dati di Eurostat, secondo cui nello stesso anno...

Minacce e attacchi informatici sul posto di lavoro per tre lavoratori su quattro nell’UE

Bruxelles – Tre dipendenti su quattro nell’Unione europea si sono scontrati con e-mail, messaggi o link sospetti sul luogo di lavoro. Sono i dati che emergono da un nuovo sondaggio Eurobarometro pubblicato oggi (30 settembre) dalla Commissione europea. Condotto...

How is the Mediterranean changing?

Spanish scientists and researchers from Europe and the US compiled data from 46 oceanographic campaigns carried out between 1976 and 2018 to study changes in the Mediterranean and the impact of climate change. Temperature, oxygen, pH, carbon and even the...