È atteso in settimana l’approdo dell’articolato della Legge di Bilancio in Parlamento, per poi avviare, dopo le procedure di prassi, la sessione di bilancio che quest’anno inizia al Senato.
La bozza conta 137 articoli, si passa da banche e assicurazioni a stablecoin.
Dagli interventi su banche e assicurazioni, al taglio Irpef, alle misure per la famiglia e la natalità e per le imprese, ai bonus per la casa e alla nuova rottamazione.
A sostegno del potere d’acquisto confermato il taglio Irpef per i redditi tra 28 e 50 mila euro dal 35 al 33%, il beneficio massimo di 440 euro si raggiunge a 50 mila euro e si spalmerà sui redditi fino a 200 mila euro; confermata la detassazione di straordinari, festivi e lavoro notturno per i dipendenti con redditi fino a 40 mila euro, con flat tax del 15% entro i 1.500 euro.
Banche e assicurazioni, secondo la bozza, potranno liberare nel 2026 le riserve pagando un’imposta ridotta dal 40% al 27,5%; il 33% l’anno successivo; Irap attesa in aumento dal 4,65% al 6,65% fino al 2028; le Dta slittano per due anni.
Tassazione ridotta al 26% sugli stablecoin; tavolo di controllo e vigilanza su cripto-attività e finanza innovativa.
Il timing
Già dall’ultima settimana di ottobre potrebbero iniziare le audizioni davanti alle commissioni Bilancio, per poi procedere con la presentazione degli emendamenti ed il voto in prima lettura a Palazzo Madama.
Novembre sarà quindi un mese clou per capire se l’iter del ddl procederà spedito o se i tempi dell’esame tra Senato e Camera si allungheranno arrivando a ridosso delle festività, come l’anno scorso quando il via libera definitivo alla Finanziaria arrivò il 28 dicembre.
Nella bozza della manovra anche rafforzamento contratti a termine
Spinta al part time, decontribuzione totale per i datori di lavoro e rafforzamento del contratto a termine. Sono alcune delle misure per le mamme lavoratrici contenute nella prima bozza della legge di bilancio.
In particolare, arriva la decontribuzione totale fino a 8mila euro (esclusi premi e contributi) per i datori di lavoro privati che “assumono donne, madri di almeno 3 figli” minorenni, senza impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi.
Inoltre, per favorire la conciliazione tra attività lavorativa e vita privata, ai genitori con “almeno tre figli conviventi”, fino al compimento del decimo anno di età del più piccolo o senza limiti con figli disabili, “è riconosciuta la priorità nella trasformazione del contratto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale, orizzontale o verticale”.
Infine, in caso di assunzione temporanea in sostituzione di lavoratrici o lavoratori in congedo, il contratto “può prolungarsi per un ulteriore periodo di affiancamento della lavoratrice sostituita, di durata, comunque, non superiore al primo anno di età del bambino”.
Cambia il congedo parentale, sarà fino a 14 anni dei figli. In caso di malattia niente lavoro fino a 10 giorni
Il congedo parentale potrà essere richiesto da ciascun genitore fino ai 14 anni del figlio e non più fino a 12. Lo prevede sempre la prima bozza della legge di bilancio.
Cambiano anche le regole per stare a casa con i bambini in caso di malattia: ciascun genitore, alternativamente, avrà il diritto di astenersi dal lavoro non più per 5 giorni l’anno ma per 10 e nel caso in cui i figli abbiano tra i tre e i 14 anni (non più tra i tre gli 8).
“Ai datori di lavoro privati che, a decorrere dal 1° gennaio 2026 assumono donne, madri di almeno 3 figli di età minore di diciotto anni, prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi” è riconosciuto “l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, nella misura del 100%, nel limite massimo di importo di 8.000 euro annui, riparametrato e applicato su base mensile, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’Inail. Resta ferma laliquota di computo delle prestazioni pensionistiche”.
“Qualora l’assunzione sia effettuata con contratto di lavoro a tempo determinato, anche in somministrazione” “l’esonero spetta per 12 mesi dalla data dell’assunzione. Se il contratto è trasformato a tempo indeterminato l’esonero è riconosciuto nel limite massimo di 18 mesi”, che diventano 24 in caso di assunzione avvenuta direttamente con contratto di lavoro a tempo indeterminato.
La misura non è cumulabile con altri esoneri. Il tetto di spesa è fissato a 5,7 milioni per il 2026, 18,3 per il 2027, 24,7 per il 2028 e coperture previste anche negli anni successivi.

