Si è conclusa nel pomeriggio di mercoledì 28 ottobre la riunione del Consiglio dei ministri, che ha approvato il disegno di legge di Bilancio per l’anno finanziario 2027, che comprende anche il pluriennale per il triennio 2027-2029.
Erano numerosi i nodi da sciogliere, compreso il decreto legge che reca “Disposizioni urgenti per la riduzione del costo dell’energia elettrica e il gas in favore delle famiglie e delle imprese” e un decreto legislativo per apportare “Modifiche alla legge quadro per l’artigianato”, che risale al 1985.
Nel corso di una conferenza stampa successiva al Consiglio dei ministri, la presidente Giorgia Meloni ha annunciato “un altro passo avanti”, che consiste nell’innalzamento della soglia del secondo scaglione Irpef, quella al 33%, fino a 55mila euro“.
Al contempo, per la flat tax sul regime forfettario degli autonomi si prevede un innalzamento da 85mila a 100mila euro. Mentre per il regime di esenzione Iva “c’è un anno per negoziare con la Commissione europea”.
Per quanto riguarda le coperture, 5 miliardi di euro dovrebbero arrivare da banche e assicurazioni.
Fonti governative indicano anche che sarebbe incluso un fondo per le nascite, strutturato come fondo previdenziale, che prevede a partire dal 2027 il versamento da parte dello Stato di 100 euro all’anno per ciascun neonato, che sarà corrisposto fino ai 18 anni.
Il governo si appresta ora anche a trasmettere il Documento programmatico di bilancio (DPB) a Bruxelles, come confermato nella giornata di martedì dal ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, a seguito di una riunione di maggioranza. L’invio è previsto infatti ogni anno, entro il 15 ottobre, per informare le autorità europee sulle previsioni relative alle finanze pubbliche.

