La rassegna stampa del 14 febbraio

Venerdì 14 febbraio. La rassegna della settimana

Resta in primo piano su tutte le testate nazionali e internazionali il tema dei dazi. Dazi amari. 

Al via oggi la conferenza internazionale di Monaco.

Trump ha annunciato dazi reciproci «con i Paesi alleati e quelli concorrenti» e accusa  l’Europa di essere commercialmente aggressiva. 

Il presidente Macron al Financial Times “Diamoci una mossa”.

“Rischia di peggiorare la crisi industriale in Europa e Italia” (Sole24Ore in prima, pagina 4 e tutti). 

Sul Lavoro è allarme occupazione: Cig +30% e ingressi previsti a -6,4% (Sole24Ore pagina 3).

Bce: il manifatturiero causa la stagnazione (Sole pagina 4).

Banche italiane, utili record: oltre 31 miliardi (Sole 24).

Intanto il governo annuncia un piano contro il caro bollette: aiuti alle famiglie e alle imprese attraverso un ventaglio di opzioni che impatti sui prezzi dell’energia. Aspettiamo e speriamo.

La gioventù non è bruciata

Ieri sul Domani. “I giovani in Italia non sono né apatici né rassegnati. In Italia, il dibattito sui giovani è spesso segnato da una comunicazione preoccupata. Un esempio ne è l’indagine pubblicata in questi giorni dal Sole 24 Ore, che ha descritto i giovani tra i 16 e i 24 anni come depressi, isolati e in fuga dalla società̀. “Invece i nostri giovani stanno riscrivendo le regole dell’impegno sociale e del lavoro”. Francesco Ramella spiega perché nel suo articolo.

Oggi Repubblica pubblica un estratto dell’intervento di Emma Ruzon in occasione dell’apertura dell’anno universitario a Padova. “Noi giovani che non ci rassegniamo”.

AI Action Summit: parte dalla Francia la rincorsa dell’Ue a Usa e Cina.

 Sulle Big tech segnaliamo gli speciali del TPI The Post Internazionale:

Sul lavoro abbiamo letto nei giorni scorsi

L’11 febbraio

Enrico Netti “Quest’anno nel commercio introvabili 260mila lavoratori” Il Sole 24 Ore. “Un divario abissale tra domanda e offerta. Il terziario nel 2025 offrirà circa 260mila posti di lavoro ma molte figure sono introvabili o non hanno le competenze, le professionalità secondo quanto rivela un’analisi di Confcommercio sulla carenza di lavoratori nel terziario”.

Giulio Sensi “Lo stipendio in welfare” Corriere della sera. “Non di solo stipendio vivono i dipendenti in Italia: 6,6 milioni di loro beneficiano anche di incentivi extra stimati in 3,3 miliardi di euro ogni anno. Sono previsti dalla normativa, vengono chiamati «welfare aziendale» e godono di bonus fiscali. Le aree in cui si possono utilizzare, e quindi spendere, sono attualmente la previdenza complementare, la sanità integrativa, i servizi per l’infanzia e l’istruzione, l’assistenza familiare, i rimborsi di interessi passivi su mutui e prestiti, i trasporti pubblici per andare al lavoro, la cultura, il tempo libero e i cosiddetti «fringe benefit», i buoni spesa da usare in supermercati e acquisti ordine”.

Giuliano Cazzola “Nel mirino della Consulta i tagli alle pensioni” Quotidiano del Sud. “Corre la voce che sia in arrivo una sentenza della Corte Costituzionale sulla rivalutazione dei trattamenti pensionistici alle variazioni del costo della vita”.

Lunedì 10 febbraio

Diana Cavalcoli “Produttività e salari, perché è un circolo vizioso” Corriere della sera. “Emergono dati preoccupanti sul calo della produttività del lavoro in netto contrasto rispetto ai picchi del tasso di occupazione. In 24 milioni a lavoro. Ma quella crescita si è tradotta in valore aggiunto? Lo scollamento tra la crescita dell’occupazione e quella del prodotto è stato il calo dei salari reali con il balzo dell’inflazione, che ha causato una riduzione del valore reale dei salari e il boom dei prezzi dell’energia.  C’è un combinato disposto che ha reso più conveniente per le aziende assumere piuttosto che investire su altri fattori della produzione”.

Antonio Noto “Isolamento a due facce: arma di difesa” Il Sole 24 Ore. “Nell’ambito del disagio giovanile spicca l’isolamento sociale in passato tipico durante gli anni dell’adolescenza, ora è comune anche tra i ragazzi più grandi che frequentano l’università o lavorano. Al di là dei numeri (rilevanti) è interessante indagarne motivazioni e effetti. Dalle risposte di coloro che scelgono l’isolamento non risulta un senso di tristezza, né un sentimento di rancore, quanto la volontà di ritrovare serenità “rinchiudendosi”. Chi rimane da solo non utilizza nemmeno i social media per rimanere a contatto, seppure virtualmente, con gli altri coetanei.  È la visione dei programmi televisivi che attrae maggiormente: indicatore, questo, di un “approccio passivo” alla realtà . Cosa produca questo isolamento è ancora da capire, sia a livello sociale sia nella dimensione personale. È di certo una devianza”.

Giada Sancini. “Nell’Europa del 2030 il 22% delle attività sarà automatizzato”. Quotidiano Nazionale. “Il mondo del lavoro cambia senza precedenti, tra innovazione tecnologica, cambiamenti generazionali e nuove aspettative da parte dei lavoratori. In Europa, McKinsey stima che il 22% delle attività lavorative potrebbe essere automatizzato entro il 2030”.

Come va il mercato del lavoro americano?

“Il 2025 è l’anno del side-hustle“. “Sempre più americani ricorrono a lavori extra per arrotondare lo stipendio”. “Dedicarsi ad aumentare le entrate e migliorare il proprio benessere sembra sia tra le principali tendenze di quest’anno: questo è quanto riportato dal report dell’ Intuit QuickBooks, Entrepreneurship in 2025″.

«È una dinamica pro-ciclica: il numero di persone con più lavori aumenta nei periodi di crescita economica» ha affermato Dean Baker, economista senior presso il Center for Economic and Policy Research al Washington Post.  

E da noi come va?

La Ue ha aperto la procedura d’infrazione già promessa all’Italia sui salari dei precari del mondo dell’istruzione mentre la Voce.info segnala: “Un’Europa più uguale, almeno nei redditi“

E tra il Carnevale a Venezia e il Festival di Sanremo segnaliamo per oggi venerdì 14 San Valentino “la festa più costosa di sempre“.

Buon fine settimana.

Rassegna a cura di Tiziana Benini
Postproduzione e podcast a cura di Kim Valerie Calingasan Vilale

La Rocca e Associati S.p.A.

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