Chi vende e chi compra più armi tra i Paesi del Globo? Lo rivela l’ultimo Report di Sipri. Ecco come si ‘posizionano’ Usa, Italia ed Europa.
L’ULTIMO RAPPORTO SIPRI, COSA RIVELA?
L‘ultimo rapporto a cura dell’Istituto di ricerca internazionale sulla pace (Sipri) spiega il grande affare della guerra: chi sta guadagnando, chi compra chi vende le armi.
Vero che, si afferma, le consegne all’Ucraina, invasa dalla Russia di Putin, dal 2022 sono il fattore più evidente “ma anche la maggior parte degli altri Stati europei ha iniziato a importare armi”.
DAGLI USA IL 42% DEI TRASFERIMENTI INTERNAZIONALI DI ARMI.
La guerra come fattore economico strategico. Gli Stati Uniti, si sottolinea nel rapporto Sipri, hanno fornito il 42 per cento di tutti i trasferimenti internazionali di armi nel periodo 2021-2025. Hanno esportato armi in 99 stati, di cui 35 in Europa, 18 nelle Americhe,17 in Africa, 17 in Asia e 12 in Medio Oriente. Il Principale destinatario di armi statunitensi è stata l’Arabia Saudita.
SUL “PODIO” ANCHE FRANCIA E RUSSIA, L’ITALIA GUADAGNA BEN 4 POSIZIONI.
La Francia è il secondo fornitore di armi, le sue esportazioni sono aumentate del 21 per cento. Ha esportato in 63 paesi con le quote maggiori destinate a India, Egitto e Grecia.
La Russia è stato l’unico tra i primi 10 fornitori a vedere le proprie esportazioni di armi diminuire (meno 64 per cento). Quasi tre quarti delle esportazioni di armi russe sono andate in India, Cina e Bielorussia.
La Germania ha superato la Cina, diventando il quarto maggiore esportatore.
Le esportazioni di armi dell’Italia sono aumentate del 157 per cento passando dal decimo maggior esportatore al sesto.
Oltre la metà delle armi italiane è stata destinata al Medio Oriente.
Israele è il settimo fornitore e ha superato il Regno Unito.
Fonte: Agenzia Dire

