16 Luglio 2024

Notizie dal mondo del lavoro, previdenza e fisco

La Mamma è sempre la mamma

Seconda domenica di maggio: Festa della Mamma. Temi sentimentali unici, affetto e cure materne, dati economici e sociali: ecco qualche riflessione.

Colori e profumi tra l’inverno e l’estate: la festa che cade a metà primavera. Un passaggio di cambiamento e rinascita, come il passaggio della dolce attesa. 

Immensità e gioia. E poi qualche difficoltà: fare le mamme in Italia non è tanto facile. A dimostrare questa tesi i dati Istat e il rispettivo calo della natalità che registrato in Italia.

“Gli indicatori demografici per l’anno 2023 confermano una tendenza. Secondo i dati provvisori, i nati residenti in Italia sono stati 379mila, con un tasso di natalità pari al 6,4 per mille (6,7 nel 2022). La diminuzione di nascite rispetto al 2022 è di 14 mila unità (-3,6%). Dal 2008, ultimo anno con un aumento delle nascite, il calo è di 197mila (-34,2%). Il numero medio di figli per donna scende da 1,24 nel 2022 a 1,20 nel 2023. Molto vicino al minimo storico di 1,19 figli nel lontano 1995. E in 10 anni le donne in età fertile sono diminuite di 2 milioni a quota 11,5 milioni.

“Difficile dunque sperare in una ripresa” conclude l’Istat. Dalla precarietà delle giovani coppie ai costi elevati per l’educazione dei figli: ci sarebbero queste tra le cause della bassa crescita demografica in atto in Italia.

E’ preoccupante la situazione dell’occupazione femminile. In molte non hanno la possibilità di conciliare la carriera con la vita familiare.

Secondo i dati Censis “le donne sono più degli uomini, studiano di più e spesso hanno risultati scolastici migliori, tanto da costituire oggi una fetta preponderante del capitale intellettuale del paese; ma lavorano di meno e sono meno valorizzate sul posto di lavoro. Il loro talento è mortificato, con conseguenze che pesano sul vissuto e sulla società, che si trova a fare a meno di risorse preziose”.

Dalla fotografia scattata dal Servizio studi della Camera alla fine del 2023 “la decisione di lasciare il lavoro è infatti determinata per oltre la metà delle donne (52%), da esigenze di conciliazione e per il 19% da considerazioni economiche”.

Diventare madri può essere una scelta libera e non condizionata? La Festa della Mamma diventa un momento chiave sul cui riflettere.

Quanto è importante garantire ad ogni donna il diritto di realizzare i propri sogni? Promuovere la parità di genere sul luogo di lavoro e investire in politiche familiari, questo potrebbe essere un punto (politico) di partenza. 

C’è bisogno di luce. Puntiamo sorridendo al futuro.

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