Isopensione: proroga fino al 2023. La legge Monti Fornero, nel 2017, ha introdotto la cosiddetta isopensione, ovvero uno strumento che permette ai lavoratori di accedere prima alla pensione, attraverso il pagamento dello scivolo pensionistico da parte dell’azienda finché questi non abbiano maturato il diritto alla pensione.
È un istituto che si rivolge ai dipendenti del settore privato e che può essere attuato in caso di necessità (eccedenza del personale o turn over) da imprese che impiegano mediamente più di 15 lavoratori subordinati e in presenza di un accordo siglato con le organizzazioni sindacali.
Suddetto accordò sarà validato successivamente dall’INPS che avrà il compito di verificare il rispetto delle condizioni.
Tra gli emendamenti sulla legge di bilancio, che sono stati presentati nei giorni scorsi dal Partito Democratico, c’è proprio la proposta di un’isopensione che intende prolungare fino alla fine del 2023 questo istituto, dato che la sua scadenza sarebbe stata il 31 dicembre 2020.
L’ostacolo finora incontrato riguarda la clausola che permetterebbe di anticipare la pensione fino a 7 anni prima con oneri completamente a carico dell’azienda; ciò significa che le aziende, in passato, hanno fatto uno scarso ricorso all’istituto. Proprio per questo motivo non è esclusa la possibilità che si possano trovare strade alternative per rendere più utilizzabile questo meccanismo, ad esempio, agganciarlo ad almeno due anni di Naspi riducendo così gli oneri per le imprese.
Proposta vista sicuramente troppo onerosa da parte dell’esecutivo, considerate le ingenti spese che sono state effettuate per far fronte all’emergenza sanitaria ed economica da Covid-19.
Isopensione: proroga fino al 2023

