Interpello n. 7/2015 : autorizzazione al lavoro per minori occupati nel settore dello spettacolo

Con Interpello n. del 24 marzo 2015 il Ministero del lavoro risponde al quesito posto dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, il quale ha avanzato istanza di interpello al fine pervenire alla corretta interpretazione dell’art. 4, comma 2, L. n. 977/1967, concernente l’autorizzazione per l’impiego di minori nello svolgimento di determinate attività lavorative.

In particolare l’istante chiede se, ai sensi della disposizione normativa citata, l’attività di animatore, ovvero di “colui che ha il compito di prendersi cura degli ospiti nelle strutture ricettive organizzando attività sportive, giochi, balli di gruppo ed attività rivolte ai bambini nei mini club” sia o meno ricompresa tra quelle soggette alla predetta autorizzazione.

Ai fini della soluzione del quesito, il Ministero del Lavoro parte dalla lettura dell’art. 4, comma 2, L. n. 977/1967, così come modificato dal D.Lgs. n. 345/1999, il quale prevede che “l’impiego di minori in attività lavorative di carattere culturale, artistico, sportivo o pubblicitario e nel settore dello spettacolo”, previo assenso scritto dei titolari della potestà genitoriale, debba essere preventivamente autorizzato dalle Direzioni territoriali di questo Ministero (DTL).

Quindi, ricorda il Ministero, si può prescindere dall’obbligo di richiedere la preventiva autorizzazione per l’impiego del minore con riferimento a tutte quelle attività che per loro intrinseca natura, modalità di svolgimento o carattere episodico non risultino inquadrabili nell’ambito di un rapporto di lavoro ovvero assimilabili ad una vera e propria occupazione.

Ciò premesso, il Ministero del Lavoro chiarisce che non è necessario richiedere l’autorizzazione preventiva della DTL per l’impiego dei minori nell’espletamento dell’attività di animatore, in considerazione del fatto che la stessa non appare volta alla realizzazione di spettacoli, quanto all’accoglienza ed intrattenimento degli ospiti di strutture ricettive o turistiche.

Fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali

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