I salari delle donne restano in modo significativo più bassi di quelli degli uomini. Emerge dal Rendiconto sociale dell’Inps presentato dal Civ secondo cui nel 2023 la media nazionale delle retribuzioni dei lavoratori nel settore privato si attesta a 107,5 euro giornalieri per i maschi e a 79,8 euro per le femmine.
I settori con le retribuzioni più elevate sono le Attività finanziarie e assicurative, con 216,7 euro per i maschi e 147,3 euro per le femmine, seguite da Fornitura di energia (171,4 euro per i maschi e 145,6 euro per le femmine) ed Estrazione di minerali da cave e miniere (168,2 euro per i maschi e 174,2 euro per le femmine).
Fra le attività a maggior addensamento di addetti, la manifattura registra un importo medio di 119 per i maschi e 95,3 per le donne, il commercio 92,3 per i maschi e 79,9 per le donne, i servizi di alloggio e ristorazione 65,6 per i maschi e 54,9 per le donne.
Nel 2023 la media nazionale delle retribuzioni dei lavoratori nel settore privato si attesta a 107,5 euro giornalieri per i maschi e 79,8 euro per le femmine, confermando una significativa disparita’ di genere (circa -26%).

