Inps, cambia l’estratto conto contributivo previdenziale

L’Inps ha messo a punto una nuova modalità di esposizione dei dati dell’estratto conto contributivo previdenziale per semplificarne la lettura, dare notizie utili all’assicurato e indicare eventuali limiti di utilizzo di alcuni periodi. Lo chiarisce l’Inps con un messaggio spiegando che il progetto ” ha lo scopo di consentire all’interessato la consultazione in ordine cronologico dei periodi contributivi con l’indicazione, per ognuno di essi, della Gestione/Fondo di riferimento, determinando uno snellimento del servizio di consultazione e una visione immediata e intuitiva della complessiva posizione assicurativa”.

L’Inps spiega che ove un soggetto risulti assicurato a una sola delle Gestioni dell’Inps, viene visualizzata, in una rinnovata e uniforme veste grafica, la sezione di riferimento (ad esempio, Gestione pubblica o Gestione separata). Ove un soggetto risulti iscritto, invece, a due o più Gestioni, viene mostrato un prospetto riepilogativo con l’esposizione cronologica dei periodi accreditati. 

  Nella colonna “Tipo di contribuzione” sono esposte, le informazioni di dettaglio relative ai periodi, in particolare l’attività lavorativa svolta (ad esempio, lavoro dipendente/autonomo o presenza di periodi svolti in part-time) o sulla tipologia contributiva (obbligatoria, figurativa, volontaria, da riscatto).

L’estratto contributivo contiene – in applicazione del principio di unitarietà della posizione assicurativa – i dati quantitativi integrati da una serie di elementi e le notizie che contribuiscono a definire il quadro previdenziale completo del soggetto assicurato,. Ci saranno note che descrivono le condizioni e i limiti per l’utilizzo di determinati periodi o che segnalano anomalie nelle informazioni rappresentate e notizie su talune situazioni personali del soggetto, quali la titolarità di trattamenti pensionistici, e su vicende assicurative in corso di definizione, destinate a modificare il conto individuale quali, ad esempio, l’autorizzazione ai versamenti volontari o la presenza di una domanda di riscatto della laurea. 

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