Infortuni sul lavoro.
In base ai dati statistici del 2018 è stato accertato che quasi il 60% delle morti sul lavoro è causata da un incidente stradale avvenuto in occasione di lavoro, nel tragitto di andata e ritorno tra la casa e il luogo di lavoro.
Il tema è stato al centro del convegno organizzato a Milano dal consiglio di indirizzo e vigilanza dell’Inail, nell’ambito dell’Expo training 2019 all’interno del convegno “La strada per la sicurezza #safetyroad”, per dare conoscenza e sensibilizzare sul tema i non addetti ai lavori e promuovere un dialogo costruttivo con gli altri attori istituzionali.
Tra gli obiettivi prefissati rientrano la previsione di misure urgenti e necessarie, tramite investimenti, al fine di contrastare il c.d. “rischio strada”; dopo un periodico abbassamento negli anni 2008-2016, il trend si è nuovamente incrementato; gli incidenti casa-lavoro-casa si verificano a seguito di molteplicità fattori che vanno ad interferire l’uno con l’altro: stato delle strade, carenza di manutenzione, superamento dei limiti di velocità, uso del cellulare, assunzione di bevande alcoliche e droghe, tutte casistiche che si aggiungono allo stress derivante dall’attività lavorativa, che per le donne lavoratrici, rappresenta la prima causa di morte lavoro-correlata (su 69 casi di morte accertate tra le lavoratrici, 39 sono avvenute nel tragitto casa-lavoro-casa).
In base ai dati estratti dall’Inail viene evidenziato che quando ci si infortuna per strada, ci si infortuna più gravemente, presentandosi in media, un grado di inabilità mediamente più alto del 40% rispetto agli altri infortuni.
È quindi necessario andare a trovare una strategia comune per invertire la rotta e ridurre drasticamente il numero degli incidenti stradali: tra le idee proposte per limitare da subito questa rilevante problematica si è parlato della previsione di incentivi per le aziende che attuano specifici corsi ai dipendenti per la guida sicura o realizzano interventi per il miglioramento delle infrastrutture stradali in prossimità del luogo di lavoro: impianti semaforici, attraversamenti pedonali, rotonde, piste ciclabili o l’installazione sui mezzi aziendali di dispositivi di comunicazione per telefono cellulare e per la rilevazione e prevenzione circa eventuali attacchi di sonno.
Giuseppe Lucibello, diretto generale dell’INAIL ha inoltre affermato la previsione per il 2020 di una importante campagna sugli stili di guida che sarà molto utile per tutti i lavoratori, non solo per chi utilizza il mezzo di trasporto per lavorare, che andrà a coinvolgere anche polizia stradale e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

