Il 31 maggio 2025 scade il termine per il versamento dell’imposta di bollo dovuta sulle fatture emesse nel 1° trimestre 2025, se l’importo dovuto risulta pari o superiore a 5.000 euro.
Nel caso di versamento omesso, carente o tardivo, l’Agenzia delle Entrate trasmette al contribuente una comunicazione telematica all’indirizzo di posta elettronica certificata presente nell’elenco INI-PEC nella quale indica l’importo dovuto per l’imposta di bollo, la sanzione prevista dall’articolo 13, comma 1, del decreto legislativo n. 471/1997, ridotta a un terzo e gli interessi.
Entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione, il contribuente o l’intermediario delegato possono fornire chiarimenti in merito ai versamenti dovuti, al fine di ottenere la rideterminazione degli importi indicati nella comunicazione.
L’assistenza può essere richiesta tramite il servizio web “CIVIS – Comunicazioni bollo fatture elettroniche”, fissando un appuntamento presso qualsiasi ufficio territoriale. Il nuovo servizio consente di richiedere assistenza e di ottenere, on line, l’esito delle lavorazioni in tempi standard, evitando al contribuente o all’intermediario di recarsi in ufficio.

