Illegittimità del licenziamento del lavoratore che protesta. La Corte di Cassazione con la sentenza n. 14199 del 24 maggio 2021 dichiara l’illegittimità del licenziamento di un lavoratore per aver protestato sul luogo di lavoro.
I giudici hanno statuito che la condotta tenuta dal lavoratore non può considerarsi come fraudolenta, in quanto non idonea ad indurre in errore il datore di lavoro a cui è rivolta la protesta inscenata. Inoltre, viene accertato che non si era proceduto ad un reale allontanamento del lavoratore dal posto di lavoro e che le manifestazioni dello stesso fossero durate pochi minuti tali da non ritenere giustificata la sanzione espulsiva irrogata.
In conclusione, la Corte di Cassazione afferma che la condotta posta in essere dal lavoratore non è tale da giustificare la misura estrema del licenziamento bensì può essere motivo per una sanzione conservativa.
Illegittimità del licenziamento del lavoratore che protesta

