Il paziente infortunato che rilascia false dichiarazioni commette falso ideologico in atto pubblico. La quinta sezione penale della Corte di Cassazione, con sentenza n. 17810 del 4/05/2022, ha stabilito che il paziente infortunato che rilascia false indicazioni le quali inducono in errore il medico del pronto soccorso commette il reato di falso ideologico in atto pubblico.
Nello specifico, il lavoratore infortunato ha dichiarato al medico del pronto soccorso di essersi procurato la lesione a causa di una caduta accidentale all’interno della propria abitazione, anziché sul posto di lavoro. In tal modo ha indotto il medico del pronto soccorso ad attestare il falso nel certificato. Dello stesso reato risponde anche chi, all’interno dell’azienda, ha suggerito al lavoratore tale comportamento.
Di conseguenza, le dichiarazioni del paziente hanno indotto in errore il medico del pronto soccorso, un pubblico ufficiale, il quale ha formato un atto pubblico falso nella parte relativa all’origine causale della malattia.

