Durante l’iter alle Camere Il testo è passato da 19 articoli e 48 commi a 36 articoli e 103 commi, con interventi eterogenei e misure aggiuntive rispetto all’impianto iniziale del decreto. Tra i punti di particolare rilievo si passa dall’Iva sulle permute alla participation exemption, dai pagamenti della pubblica amministrazione ai professionisti fino alla rottamazione quinquies, passando per concordato preventivo biennale, agenzie di viaggio, iperammortamento e contributo sui piccoli pacchi importati.
Tra le novità più rilevanti vi è la nuova disciplina della base imponibile Iva nelle operazioni permutative. Il provvedimento interviene anche sulla tassazione del badwill, ossia l’avviamento negativo rilevato a conto economico dai soggetti Ias/Ifrs. In caso di cessione di azienda o ramo d’azienda con continuità dell’attività e mantenimento degli assetti occupazionali, la tassazione ai fini Ires e Irap viene ripartita in cinque quote annuali.
Per i debiti contributivi dovuti dai datori di lavoro agli enti previdenziali, il tasso di interesse sulle rateizzazioni scende dall’8,15 per cento al 4,15 per cento, alleggerendo il costo della regolarizzazione.
Aumenta invece l’imposta di bollo sugli estratti conto e sui rendiconti dei conti correnti intestati a soggetti diversi dalle persone fisiche: l’importo passa da 110 a 118 euro.
Per le imprese di autonoleggio, ai fini di Ipt e Rc auto, rileverà la sede operativa e non più la sede legale, con l’obiettivo di collegare il prelievo al luogo in cui l’attività viene effettivamente svolta.
Il decreto introduce infine specifiche agevolazioni fiscali per l’America’s Cup.
Vento in poppa al decreto.

