Il dipendente che decide di non vaccinarsi puo’ essere collocato in ferie. La delicata questione dei vaccini è arrivata in tribunale. Il tribunale di Belluno (n. 12/2021) , in merito al rifiuto da parte di alcuni dipendenti di vaccinarsi, ha ritenuto legittimo collocare in ferie i dipendenti che manifestano tale volontà.
Alcuni lavoratori di due Rsa, hanno dichiarato al proprio datore di lavoro di non voler ricevere il vaccino anti-Covid ed è stato loro vietato di accedere ai luoghi di lavoro e sono stati collocati “ forzatamente” in ferie. Questi hanno esercitato il loro diritto facendo ricorso a tale decisione, il quale è stato respinto.
Il punto su cui poggia l’ordinanza del giudice riguarda il dovere di sicurezza del datore di lavoro nei riguardi dei propri dipendenti come previsto dall’Art.2087 del Codice civile. All’interno del disposto si fa riferimento all’efficacia che il vaccino ha nell’isolare la malattia.
Considerando la mansione svolta da parte delle risorse in questione, il Tribunale ha ritenuto che la loro permanenza sul luogo di lavoro comporterebbe un rischio di infezione elevato. Oltre a quanto descritto il giudice, si è tenuto lontano dalla prospettazione che all’esaurirsi del periodo di ferie il datore di lavoro possa procedere al recesso del rapporto di lavoro.
Il dipendente che decide di non vaccinarsi puo’ essere collocato in ferie

