Lavoro, addio smartworking e uffici sovraffollati: la sfida sarebbe riorganizzare gli spazi e uffici sovraffollati. Ma chi lo dice?
Dopo la pandemia di covid19 e le conseguenti misure restrittive in ambito lavorativo, gli uffici delle aziende stanno tornando a popolarsi ma il modo in cui vengono vissuti è profondamente cambiato rispetto alle dinamiche del passato. Secondo quanto emerso dal Global Workplace & Occupancy Insight 2026, il tasso di occupazione globale degli edifici ha raggiunto il 53% nel 2025, il valore più alto dal periodo pre-pandemia, in netto aumento rispetto al 38% del 2024 e al 35% del 2023. Si tratta, dunque, del livello di frequentazione più elevato registrato negli ultimi cinque anni. Dallo studio, inoltre, emerge un crescente disallineamento tra presenza delle persone e reale disponibilità delle postazioni, con il tasso di occupazione globale delle scrivanie che ha raggiunto il record storico del 111%
Connettività: il ruolo dell’intelligenza artificiale.
L’integrazione della connettività, dall’Internet of Things (IoT) all’intelligenza artificiale, quindi, porta con sé una profonda trasformazione del ruolo delle infrastrutture da semplici impianti a veri e propri strumenti di lettura della vita in ufficio. “Ogni corsa in ascensore, ad esempio, fornisce dati reali sul modo in cui gli edifici vengono vissuti ogni giorno” spiega Marco De Flora, Service Director di KONE Italy & Ibérica, azienda leader nel settore della mobilità verticale. Un ruolo confermato dall’analisi condotta dalla stessa multinazionale finlandese, attraverso il servizio KONE 24/7 Connected Services, che ha preso in esame oltre un miliardo di corse registrate in 10 città europee negli ultimi cinque anni. L’indagine ha evidenziato una crescita costante del numero di corse tra il 2022 e il 2025, confermando che il ritorno al lavoro in presenza è ormai un fenomeno strutturale.
Fonte TGCom24

