Riscatto laurea: opzioni e costi. Come noto il riscatto della laurea è uno strumento che permette di trasformare gli anni di università in anni contributivi, permettendo l’integrazione della posizione contributiva ai fini del diritto e calcolo di tutte le prestazioni pensionistiche.
Si ricorda che sono riscattabili i periodi corrispondenti alla durata dei corsi legali di studio universitario ai quali sia poi seguito un titolo di studio. Non posso essere computati e riscattati gli anni fuori corso.
Esistono due tipologie di riscatto, quello ordinario e quello agevolato.
Nel caso di riscatto ordinario il pagamento del contributo da pagare varia a seconda delle norme che disciplinano la liquidazione della pensione e dunque a seconda che ci si trovi nel sistema contributivo o nel sistema retributivo.
Nel primo caso, per determinare l’importo da pagare per effettuare il riscatto occorrerà utilizzare il cd. calcolo “a percentuale”; nel secondo caso si utilizzerà il metodo della “riserva matematica”.
Il costo del riscatto di laurea può essere rateizzato per un massimo di 120 rate mensili senza applicazione di interessi; cosi facendo si potrà godere del regime fiscale della deducibilità.
Qualora, invece, si optasse per il riscatto agevolato, una prima interpretazione della norma indicava come fosse possibile riscattare periodi che si collocassero esclusivamente nel sistema contributivo della futura pensione; successiva interpretazione, a condizione che si scelga la liquidazione della pensione con calcolo interamente contributivo, permette il riscatto in tale modalità anche per periodi antecedenti al 1996.
Nel caso di riscatto agevolato il risparmio può arrivare fino al 70%.
Anche in questo caso il riscatto agevolato è rateizzabile fino ad un massimo di 120 rate mensili, ed è fiscalmente deducibile.
Riscatto laurea: opzioni e costi

