Al via le nuove regole operative per l’applicazione della Global Minimum Tax in Italia. Lo ha stabilito il Ministero dell’Economia e delle Finanze, attraverso il decreto del 7 novembre scorso.
Il provvedimento in attuazione del D.lgs. n. 209/2023 e in linea con i principi fissati dall’OCSE e dalla normativa europea definisce nel dettaglio le procedure di dichiarazione, le modalità di versamento dell’imposta e il sistema sanzionatorio per eventuali inadempienze. La pubblicazione sul sito istituzionale del MEF, In data 10 novembre 2025 l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la risoluzione n. 63/2025 che istituisce i codici tributo per i versamenti dell’imposta tramite modello F24.
Global Minimum Tax. Struttura e contenuti del modello dichiarativo
L’articolo 3 del decreto 7/11/2025 descrive nel dettaglio quali informazioni devono essere incluse nella dichiarazione fiscale relativa all’imposizione minima globale e come questa deve essere strutturata per consentire un corretto adempimento degli obblighi previsti.
La dichiarazione fiscale è concepita come un documento completo, articolato in più sezioni, che raccoglie tutti i dati utili a determinare e verificare l’ammontare delle imposte dovute secondo le tre componenti del sistema di tassazione minima:
- l’imposta minima integrativa (IIR), applicabile alle società controllanti residenti in Italia;
- l’imposta minima suppletiva (UTPR), riferita alle imprese italiane appartenenti a gruppi multinazionali;
- l’imposta minima nazionale (QDMTT), relativa alle entità a bassa imposizione situate nel territorio italiano.
La dichiarazione si compone di una parte generale e di prospetti specifici:
- la sezione generale contiene i dati identificativi del contribuente e del gruppo di appartenenza, le informazioni sul periodo d’imposta di riferimento e sull’imposta o le imposte a cui si riferisce la dichiarazione.
- le sezioni speciali o prospetti sono dedicate al calcolo analitico delle singole imposte, con l’indicazione delle basi imponibili, delle aliquote applicate, degli eventuali crediti d’imposta riconosciuti e delle somme dovute o già versate.
Il decreto precisa che anche nel caso in cui non emerga un’imposta da versare, il soggetto obbligato deve comunque presentare la dichiarazione, al fine di garantire la tracciabilità dei dati fiscali e la coerenza delle informazioni comunicate a livello internazionale.
Tutti i dati contenuti nella dichiarazione devono essere espressi in euro e fondati su evidenze contabili e fiscali verificabili. Nel caso in cui le informazioni di bilancio siano redatte in valuta estera, occorre procedere alla conversione secondo il tasso di cambio vigente all’ultimo giorno dell’esercizio di riferimento.
Inoltre, le imprese devono conservare per un periodo determinato tutta la documentazione giustificativa utilizzata per la compilazione del modello, così da poter rispondere a eventuali controlli dell’amministrazione finanziaria.
Presentazione della dichiarazione, termini e modalità
La dichiarazione fiscale deve essere presentata telematicamente all’Agenzia delle Entrate entro un termine prestabilito, che coincide con il quindicesimo mese successivo alla chiusura del periodo d’imposta cui la dichiarazione si riferisce.
Per esempio, se l’esercizio sociale si conclude il 31 dicembre 2024, la dichiarazione dovrà essere trasmessa entro il 31 marzo 2026.
In via transitoria, e solo per il primo periodo d’imposta di applicazione della Global Minimum Tax, il termine è esteso a diciotto mesi dalla chiusura dell’esercizio, al fine di consentire ai contribuenti di adeguarsi alle nuove procedure e di acquisire familiarità con gli strumenti e le regole operative.
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Global m. tax. Sanzioni e regime transitorio (2)
Global m. Tax. Nuovi Codici tributo per versamento con F24 (3)

