Scade il 31 marzo 2025 il termine per la dichiarazione dei dati occupazionali per il Fondo di Tesoreria INPS per le aziende che abbiano raggiunto il limite occupazionale di 50 addetti durante il 2024.
L’Istituto è tornato a fornire chiarimenti in merito agli obblighi contributivi verso il Fondo di Tesoreria INPS, con particolare attenzione alle aziende costituite dopo il 31 dicembre 2006.
Istituito dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Finanziaria 2007), il Fondo di Tesoreria INPS ha come scopo la gestione delle quote di Trattamento di Fine Rapporto (TFR) maturate dai lavoratori dipendenti del settore privato in imprese con almeno 50 addetti, che non abbiano optato per la destinazione del TFR a una forma di previdenza complementare.
L’obbligo di versamento al Fondo è regolato, per le aziende di nuova costituzione, dalla circolare INPS n. 70 del 3 aprile 2007, integrata da numerosi successivi chiarimenti, tra cui il messaggio INPS n. 3025 del 7 agosto 2019, e, da ultimo, la circolare INPS n. 108/2024.
Limite dimensionale e calcolo della media dei dipendenti
Per le aziende costituite dopo il 31 dicembre 2006, l’obbligo di versamento al Fondo di Tesoreria decorre dal mese di inizio dell’attività, a condizione che alla fine dell’anno solare di inizio attività (cioè al 31 dicembre dello stesso anno) sia stata raggiunta una media di almeno 50 addetti.
Il calcolo della media annuale dei lavoratori in forza segue criteri ben precisi, dettagliati all’art. 6 del D.Lgs. 25 febbraio 2000, n. 61, e richiamati nella circolare n. 70/2007. In particolare, vanno computati:
- tutti i lavoratori subordinati (tempo determinato, apprendistato, intermittente, somministrati, ecc.);
- i part-time proporzionalmente all’orario effettivo;
- i lavoratori assenti (salvo siano stati sostituiti);
- i soci-lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato.
Sono esclusi dal computo i lavoratori somministrati (che vanno conteggiati in capo all’impresa di somministrazione) e alcune categorie espressamente escluse indicate nel paragrafo 3 della circolare n. 70/2007.
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