F24: da oggi Agenzia delle Entrate è il tramite unico

L’Agenzia delle Entrate con la circolare 16/e del 28 giugno reca indicazioni sull’obbligo di utilizzare soltanto il sistema informatico AdE per il pagamento dei modelli F24. Nei modelli sono presenti i codici di compensazione dei crediti.

La circolare chiarisce l’esclusività della procedura telematica (a differenza della vecchia disciplina di cui all’art. 11 del d.l. n. 66 del 2014).

La legge di bilancio attuale ha previsto infatti che tutte i pagamenti dei modelli F24 effettuati dal primo luglio. Questo  sia per i modelli a netto o con netto positivo tramite “servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate per tutti i versamenti unitari da effettuare per mezzo della compensazione di crediti di qualsiasi natura e importo”.

L’obbligo è esteso anche alle “compensazioni verticali nell’ambito dello stesso tributo (ad esempio “acconti IRES con saldi IRES a credito”).

La circolare specifica poi che è stato introdotto un limite specifico all’utilizzo della compensazione per contribuenti con carichi pari o superiori a 100.000 euro (ai sensi del co. 94 lettera b dell’articolo 1, della legge di bilancio 2024).

Il divieto di compensazione si attiva in alcuni casi. Per esempio se il contribuente ha debiti con l’ente impositore della cifra riportata i cui i termini di pagamento sono scaduti.

Il divieto di compensazione è nullo nei casi in cui le iscrizioni a ruolo non sono legate a pretese erariali come tributi locali, contributi previdenziali, assistenziali o premi INAIL.

Inoltre, anche se scadute, non concorrono all’importo di 100.000 euro le somme per cui opera la sospensione del pagamento in via amministrativa o giudiziale.

Un elemento da sottolineare è la modifica effettuata alla legge di bilancio dal decreto agevolazioni: non concorrono al raggiungimento dei 100.000 euro le somme oggetto di rateazione senza che sia intervenuta la decadenza.

Infine, il divieto di compensazione dei crediti si applica a tutti i crediti compresi quelli di natura agevolativa come indicato specificatamente nell’interpello 136 del 2024.

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