Nel secondo trimestre il tasso di posti di lavoro vacanti era del 2,2% nell’area euro, in calo rispetto al 2,4% nel primo e al 2,6% un anno prima. Lo indica Eurostat. Nella Ue 2,1% dopo 2,2% nel primo trimestre, in calo anche rispetto a 2,4% un anno prima.
Bruxelles, 15 set – Nell’area dell’euro, il tasso di posti vacanti nel secondo trimestre del 2025 è stato del 2% nell’industria e nelle costruzioni e del 2,4% nei servizi; nella Ue è stato dell’1,8% nell’industria e nelle costruzioni e del 2,3% nei servizi.
Tra gli Stati membri per i quali sono disponibili dati comparabili i tassi di posti vacanti più elevati nel secondo trimestre del 2025 sono stati registrati nei Paesi Bassi (4,2%) e in Belgio (3,9%), seguiti da Austria (3,4%), Cipro (3,3%) e Malta (3,2%). I tassi più bassi sono stati osservati in Romania (0,6%), Spagna e Polonia (entrambe 0,8%), seguite dalla Bulgaria (0,9%). In Italia 1,8% (il dato è riferito a una copertura ridotta rispetto agli altri paesi).
Rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, il tasso di posti vacanti è aumentato in 5 Stati membri, è rimasto stabile in 3 Stati membri ed è diminuito in 19 Stati membri. Aumenti sono stati osservati a Cipro (+0,3%), Lituania e Malta (entrambe +0,2%), seguite da Bulgaria ed Estonia (+0,1%). Ad eccezione della Repubblica Ceca, interessata da un’interruzione metodologica nel primo trimestre del 2025 (vedere le note per paese), i cali maggiori sono stati registrati in Grecia (-0,9%), Finlandia (-0,7%), seguiti da Germania e Austria (-0,6%).

