Con la conversione in legge del Dl n. 55/2025, che ha stabilizzato il sistema fiscale, gli acconti IRPEF per l’anno 2025 sono stati ridefiniti, introducendo una serie di cambiamenti significativi per i contribuenti.
Riduzione dell’acconto IRPEF
Con la stabilizzazione delle nuove aliquote IRPEF a tre scaglioni (23%, 35%, e 43%), la determinazione degli acconti per il 2025 avviene utilizzando queste aliquote finali, evitando il precedente sistema di calcolo che applicava ancora le aliquote 2024.
Questo allineamento ha un impatto positivo sul carico fiscale, portando ad una riduzione dell’acconto massimo di 260 euro. La riduzione corrisponde al differenziale di aliquota del 2% tra il reddito compreso tra 15.000 e 28.000 euro, che, senza questa correzione, avrebbe comportato acconti più elevati del dovuto.
Chi deve pagare gli acconti IRPEF
I contribuenti che non hanno partita IVA e che presentano il modello 730 (anche precompilato) dovranno versare autonomamente il saldo e il primo acconto IRPEF entro il 30 giugno 2025 (con possibilità di proroga al 30 luglio con una maggiorazione dello 0,40%). Anche chi non ha redditi di lavoro o pensione, ma presenta comunque il 730, dovrà procedere al versamento, visto che non ha un sostituto d’imposta per il conguaglio.
Acconti IRPEF e addizionali
Gli acconti dovuti per il periodo d’imposta 2025 devono essere calcolati utilizzando come base l’imposta realmente dovuta nel 2024, calcolata con il nuovo sistema fiscale, che prevede le nuove aliquote e detrazioni.

