Fino a 7 anni, anziché 6, per saldare i propri debiti con il fisco. Dal 1 gennaio infatti si potrà dilazionare i debiti iscritti a ruolo in 84 rate mensili, anziché 72 come avvenuto finora dopo la pubblicazione del decreto ministeriale che disciplina le rateazioni con l’agente della riscossione, previste dall’articolo 13 del Decreto Legislativo 110/2024.
Il decreto, che riordina il sistema nazionale della riscossione, prevede che le somme dovute all’Agenzia delle Entrate fino a 120mila euro possano essere pagate per i prossimi due anni in un massimo di 84 rate mensili che salgono a 96 per il biennio 2027-2028 e 108 dal 1 gennaio 2029.
Novità anche per i contribuenti che documentano la temporanea situazione di obiettiva difficoltà economico-finanziaria, che potranno avere una dilazione fino a 120 rate mensili.
In ipotesi in iter parlamentare rimane, ad oggi, il taglio dell’Irpef per il ceto medio rinviato al 2025 insieme all’aumento della platea dei beneficiari della flat tax.

