Covid-19: sostegno economico a famiglie e imprese. Nella seduta n. 33 del 28 febbraio 2020, il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.
La finalità è quella di assicurare un immediato supporto economico a cittadini e imprese che si trovano ad affrontare problemi di liquidità a seguito dell’emergenza sanitaria dichiarata dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS).
Il decreto interviene in diversi ambiti, ed in particolare relativamente a:
A) sospensione dei termini per versamenti e altri adempimenti nella “zona rossa”:
Ci si riferisce a sospensione del pagamento di bollette di acqua, gas ed energia elettrica fino al 30 aprile; proroga al 31 maggio 2020 dei versamenti in scadenza nel periodo compreso tra il 23 febbraio al 30 aprile tra i quali rientrano, ad esempio, il pagamento di cartelle emesse dagli agenti della riscossione, avvisi di addebito emessi dagli enti previdenziali ed assicurativi, atti di accertamento esecutivi emessi dagli enti locali sia per le entrate tributarie che per quelle patrimoniali.
Sono prorogati anche i termini per la comunicazione dei dati necessari alla predisposizione della dichiarazione dei redditi pre-compilata.
B) Misure di sostegno alle famiglie, ai lavoratori dipendenti e autonomi e di potenziamento degli ammortizzatori sociali nella “zona rossa”:
Il decreto interviene con i seguenti provvedimenti:
- cassa integrazione ordinaria per le unità produttive operanti nei comuni elencati e per i lavoratori ivi domiciliati (il ricorso alla cassa integrazione è esteso ai datori di lavoro iscritti al Fondo di integrazione salariale – FIS);
- possibilità di sospensione della Cassa integrazione straordinaria per le imprese che vi avessero fatto ricorso prima dell’emergenza sanitaria e sostituzione con Cassa integrazione ordinaria;
- cassa integrazione in deroga per i datori di lavoro del settore privato, compreso quello agricolo, con unità produttive operanti nei comuni elencati e per i lavoratori ivi domiciliati, che non possano beneficiare dei vigenti strumenti di sostegno al reddito, per la durata della sospensione del rapporto di lavoro e comunque per un periodo massimo di tre mesi;
- indennità di 500 euro al mese, per un massimo di tre mesi, per i lavoratori che hanno rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, per gli agenti commerciali, per i professionisti e per i lavoratori autonomi (compresi i titolari di attività di impresa iscritti all’Assicurazione generale obbligatoria – AGO) domiciliati o che svolgono la propria attività nei comuni elencati, parametrata alla effettiva durata della sospensione dell’attività.
C) Misure in favore dei soggetti che risentono delle conseguenze, anche indirette, dell’emergenza sanitaria:
Tra le misure vi rientrano, per esempio e a titolo non esaustivo:
L’incremento della dotazione del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, la sospensione dei ratei dei mutui per immobili residenziali per i lavoratori che subiscano la sospensione dal lavoro o la riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni; misure volte ad agevolare il ricorso al lavoro agile dei dipendenti delle amministrazione pubbliche; il mantenimento della retribuzione dei dipendenti pubblici in caso di malattia con ricovero ospedaliero o assenza per malattia dovuta al COVID-19, ivi compresi i periodi di quarantena; l’istituzione di un fondo rotativo per la concessione di mutui a tasso zero per le imprese agricole in difficoltà.
D) Settore turistico:
Si prevede, per le strutture ricettive, le agenzie di viaggio e i tour operator, lasospensione fino al 31 marzo del versamento dei contributi previdenziali e delle ritenute fiscali.
Per gli utenti che non abbiano potuto viaggiare da e per la “zona rossa”, o usufruire di pacchetti turistici a causa delle misure di contenimento e di prevenzione della diffusione del COVID-19 disposte dalle autorità italiane o straniere si prevedono specifiche forme di compensazione.
Covid-19: sostegno economico a famiglie e imprese

