Covid-19 e residenza fiscale

Covid-19 e residenza fiscale. Il Ministero dell’Economia in risposta ad una interrogazione parlamentare si pronuncia su uno degli argomenti di maggior interesse per i lavoratori e le aziende multinazionali, ossia la valutazione dello status di residenza di una persona fisica considerando le misure di carattere eccezionale adottate per far fronte all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

L’interrogazione nasce dalla considerazione che l’emergenza sanitaria ha spinto i Paesi a adottare misure restrittive sulla libertà di circolazione, limitando di fatto la possibilità per le persone di tornare nei Paesi in cui normalmente vivono. Pertanto, gli interroganti rilevano che tale circostanza potrebbe aver impatto sulla determinazione della residenza fiscale, in quanto spesso fondata sulla permanenza fisica della persona in un determinato luogo.

In aggiunta, si evidenzia che l’OCSE ha invitato le amministrazioni e le autorità competenti a considerare la situazione emergenziale ed eccezionale dovuta al COVID-19 per prevedere periodi più idonei nella valutazione dello stato di residenza. A parere dell’OCSE la situazione emergenziale non dovrebbe incidere sullo status di residente, dovendo maggiormente rilevare il carattere di abitualità del soggiorno legato alla frequenza, alla durata e alla regolarità in condizioni ordinarie.

Il Ministero recepisce l’orientamento dell’OCSE considerando il carattere “eccezionale” della pandemia e accogliendo l’indicazione di tener presente l’impatto delle misure restrittive in atto e mantenendo ove possibile la disciplina convenzionale “ordinaria” anche durante l’emergenza COVID-19.

Si legge, infatti, nella risposta del Ministero che “la circostanza per cui una persona fisica, non residente fiscalmente in Italia, sia costretta a prolungare il periodo di soggiorno in Italia a causa della circostanza straordinaria ed eccezionale della pandemia, indipendentemente dalla volontà del soggetto, dovrebbe essere tenuta in considerazione, al fine di stabilire per detta persona una variazione di residenza ai fini del trattamento”.

In linea con quanto sopra si fa presente che sono stati adottati accordi con le Autorità competenti di alcuni Paesi.

Covid-19 e residenza fiscale

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