Corte di cassazione, sentenza 2 maggio 2022 n. 13774. La Corte di Cassazione, con sentenza n. 13744 del 2 maggio 2022, ha aderito alla decisione assunta sia dal Tribunale che dalla Corte d’Appello in relazione ad un licenziamento per giusta causa per condotta scortese di una dipendente nei confronti del cliente che aveva comportato il mancato acquisto da parte di quest’ultimo.
Nei precedenti gradi di giudizio di merito, la condotta della lavoratrice era stata ritenuta ‘’non grave’’, pertanto la sanzione espulsiva veniva annullata, con conseguente reintegra sul posto di lavoro e pagamento di un’indennità risarcitoria nei confronti della dipendente.
Con la sopracitata sentenza, la Corte ha valutato non grave la violazione del dovere di cortesia verso i clienti, nella graduazione contenuta nel CCNL, e la sua collocazione tra le sanzioni conservative. Di conseguenza ha confermato l’orientamento precedentemente assunto, annullando il licenziamento e prevedendo la reintegrazione della lavoratrice con un’indennità risarcitoria.
Corte di cassazione, sentenza 2 maggio 2022 n. 13774

