Starmer, consenso venuto meno alla lotta al cambiamento climatico
Il “consenso è venuto meno” nella lotta al cambiamento climatico. Lo ha afferma il primo ministro del Regno Unito Keir Starmer parlando ai leader mondiali durante la Cop30 a Belem, in Brasile. Il Regno Unito sta raddoppiando gli sforzi nella lotta al cambiamento climatico, ha aggiunto Starmer, sottolineando che “si tratta di uno sforzo veramente collettivo”. Lo riporta la Bbc. “Maggiore è la nostra ambizione collettiva, maggiori sono i progressi che compiamo nell’affrontare la crisi climatica e maggiori sono le opportunità che creiamo”, ha detto ancora il premier britannico.
Il Principe William
“Tutti noi qui presenti oggi comprendiamo che ci stiamo avvicinando pericolosamente ai punti di svolta critici della Terra, soglie oltre le quali i sistemi naturali da cui dipendiamo potrebbero iniziare a sgretolarsi” ha detto invece il principe William parlando alla Cop30 in corso a Belem, in Brasile. Il mondo si trova in “un momento che richiede coraggio, cooperazione e impegno incrollabile per il futuro del nostro pianeta”, ha aggiunto, come riporta la Bbc, e a dieci anni dallo storico Accordo di Parigi, “ci viene ricordato lo straordinario potere delle nazioni, delle comunità e degli individui che si uniscono per promuovere il cambiamento”. “Quando ci uniamo dietro uno scopo comune, possiamo ampliare e accelerare soluzioni che trascendono i confini”, ha sottolineato William, “soluzioni che ci danno speranza e ci riempiono di ottimismo per il futuro”.
La posizione della Cina
“Dobbiamo rimuovere le barriere commerciali” e “rafforzare la cooperazione a livello internazionale” per raggiungere gli obiettivi di uno sviluppo sostenibile. Lo ha detto il vicepremier cinese Ding Xuexiang durante il vertice dei leader a Belem, in occasione della Cop30. “Dobbiamo tradurre in azioni gli impegni sul clima – ha aggiunto nelle dichiarazioni rilanciate dalla Bbc – La Cina è pronta a lavorare con tutte le parti”.
Il gigante asiatico ha promesso un taglio del 7 – 10% delle emissioni climalteranti entro il 2036. Il Dragone è considerato responsabile per un terzo delle emissioni globali.
L’OCSE. Emissioni globali 8% superiori a target 2030
Le emissioni aggregate dei Paesi sono superiori dell’8% (circa 2,5 gigatonnellate di anidride carbonica equivalente – Gt COâ‚‚e) al livello necessario per raggiungere i loro obiettivi del 2030. Lo segnala l’Ocse nel suo ultimo ‘Climate action monitor’ in vista della Cop30, spiegando che “le loro traiettorie attuali sono incoerenti con i Contributi determinati a livello nazionale (Nationally determined contribution, Ndc) e gli obiettivi a lungo termine di zero emissioni nette, con conseguente divario sia nell’attuazione degli Ndc per il 2030 sia in un ampio divario di coerenza degli obiettivi per il 2050. I prossimi Ndc del 2035 offrono l’opportunità di rafforzare l’ambizione e migliorare la credibilità”.

