Confermata dalla Consulta, l’indeducibilità dall’Ires del contributo solidaristico cosiddetto ‘caro bollette’.
Data la “particolare struttura e finalità del contributo solidaristico straordinario, la mancata previsione della sua deducibilità, da un lato, si presenta non incoerente con la sua natura e, dall’altro,- rileva la Consulta – rappresenta una deroga non irragionevole o sproporzionata al principio della deducibilità dall’Ires dei costi fiscali inerenti, trovando giustificazione nell’interesse fiscale connesso alle esigenze di finanza pubblica determinate” da eventi straordinari.
Lo sottolinea la sentenza numero 180 con la quale la Corte costituzionale ha esaminato le questioni di legittimità costituzionale dell’articolo 37, comma 7, del decreto-legge numero 21 del 2022, secondo cui il contributo straordinario contro il caro bollette non è deducibile dall’Ires, sollevate dalla Corte di giustizia tributaria di Cagliari, in riferimento agli articoli 3, 23 e 53 della Costituzione.
La sentenza ha anche precisato che “nessun significativo effetto distorsivo si è verificato in forza della mancata previsione della deducibilità del contributo straordinario dall’Ires: qualora il legislatore, in vista della complessiva esigenza di gettito del biennio, avesse aumentato l’aliquota del contributo per poi prevederne, nell’anno successivo, la deducibilità dall’Ires, l’effetto sarebbe stato sostanzialmente analogo, senza alcun miglioramento”.

