Aziende ideali per candidati ideali

Dal “le faremo sapere” al “le farò sapere”

Il mercato del lavoro cambia, e così pure cambia il colloquio di lavoro.

Sebbene manchi personale, soprattutto in alcuni settori, le priorità dei candidati che si presentano ai colloqui sono diverse rispetto al passato.

La qualità della vita è passata in testa ai desiderata dei candidati.

Le aziende da “valutatrici di candidati” sono diventate a loro volta oggetto di valutazione. Così spesso sono proprio loro a non superare i test e finiscono con l’essere scartate dallo stesso candidato che avevano selezionato.

Non si tratta più di stillare un profilo del candidato ideale. Anche le aziende e quello che offrono finiscono sotto la lente di ingrandimento.

E poi ci sono le nuove generazioni.

Per loro l’esigenza passa dal trovare un buon posto di lavoro e sistemarsi al nuovo concept: cercare un bel posto di lavoro attrattivo a tutto tondo e non solo sotto il profilo retributivo.

Nuove generazioni, aspettative diverse nel colloquio di lavoro

La musica è cambiata. Sono diversi gli atteggiamenti e le aspettative sul posto di lavoro.

La flessibilità oraria e il lavoro agile sono strumenti di contrattazione durante i colloqui di lavoro.

Le aziende che offrono riduzioni dell’orario di lavoro come settimana corta, smart working e regimi di flessibilità sono quelle ritenute più attrattive.

Le aziende che investono su meccanismi di conciliazione vita professionale – vita personale hanno minori difficoltà nel reperire candidati.

Non solo flessibilità ma anche welfare aziendale e sostenibilità ambientale: sono requisiti che le aziende ideali devono possedere, per forza.

Non è più sufficiente offrire un buono stipendio e un contratto a tempo indeterminato. Si cerca il coinvolgimento nei progetti aziendali e la crescita professionale in un ambiente  positivo. E’ il pensiero di una generazione nomade e digitale, dal sogno di cambiare continuamente.

Non solo hard skills

Alcune aziende si stanno adeguando al nuovo mercato del lavoro, proprio a partire dal colloquio di lavoro. A essere valutate, accanto alle hard skills del candidato, ci sono le soft skills.

Si riporta l’attenzione sulle capacità squisitamente tecniche insieme a quelle più umane. Empatia, creatività, capacità di problem solving: queste qualità sono valutate positivamente dalle aziende. L’ambiente aziendale dinamico e attraente è animato dalle persone che lo abitano.

Se è vero che il lavoro ci definisce (in parte) è perché il modo in cui facciamo il nostro lavoro dipende dalla persona che siamo. 

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