Lo dice l’Istat. Primi risultati del Censimento permanente delle imprese 2023.
Nei due anni 2021 e 2022, la difesa della posizione competitiva è stata la prorità per l’88,3% delle imprese con almeno 10 addetti. E’ quanto emerge dal Censimento fatto dall’Istituto.
Secondo il report tra gli obiettivi rilevanti delle imprese si contano l’aumento dell’attivita’ in Italia, indicato da piu’ del 66% delle unita’ produttive e relativamente piu’ frequente tra quelle attive nei servizi di informazione e comunicazione e in quello assicurativo e finanziario, e po l’ampliamento della gamma dei prodotti e servizi offerti (63,6%).
Lo sviluppo dell’attivita’ all’estero interessa poco piu’ di un’impresa su cinque, risulta invece particolarmente rilevante nella manifattura, settore con un’alta presenza di imprese attive sui mercati esteri (poco meno del 30% delle unita’ con almeno 3 addetti).
In media nel comparto la percentuale di imprese con attivita’ all’estero supera il 40% delle aziende del settore, e interessa piu’ del 60% delle imprese attive nel ramo delle bevande, della chimica e della farmaceutica e dei macchinari.
Piu’ di un’impresa su due indica, inoltre, tra i propri obiettivi strategici l’aumento degli investimenti in nuove tecnologie, obiettivo che si osserva in particolare nel comparto industriale cosi’ come nei servizi finanziari e assicurativi e in quelli sanitari e di assistenza sociale. Oltre il 40% delle unita’ dichiara di essersi orientato verso l’attivazione di misure finalizzate alla responsabilita’ sociale e ambientale e all’accesso ai nuovi segmenti di mercato mentre il 36,9% all’attivazione di collaborazioni con altre imprese.
Leggi il report Censimento permanente delle imprese 2023: primi risultati.

