Impatto di 0,7 punti di Pil al 2031.
I fondi del Next Generation Eu aggiungerebbero 1,4 punti al Pil dell’Italia e della Spagna, i due principali beneficiari, fino al 2026 nello scenario di un “elevato assorbimento” degli aiuti europei e di una produttività media della spesa implementata tramite il Pnrr.
E’ la previsione della Bce – riferita solo al canale fiscale e dunque non all’impulso delle riforme strutturali sulla produttività – contenuta in una valutazione preliminare del programma europeo, che stima invece a 0,7 punti di Pil per l’Italia, e 0,9 punti per la Spagna, l’impatto al 2031.

