Autorizzazione per installazione impianti audiovisivi. Chiarimenti del Ministero

Autorizzazione per installazione impianti audiovisivi. Il Ministero del Lavoro con l’interpello n. 3/2019 ha fornito chiarimenti in merito alla “fattispecie del silenzio-assenso con riferimento alla richiesta di autorizzazione all’installazione ed utilizzo degli impianti audiovisivi”. Nel parere si chiede, in particolare, se il meccanismo del silenzio-assenso da parte dell’amministrazione competente, anche in considerazione delle disposizioni di cui alla Legge 241/1990, possa valere come accoglimento della domanda.

Gli impianti audiovisivi e gli altri strumenti (cfr. art. 4, comma 1, Legge 300/1970) sono, come ribadito dallo stesso Ministero nel parere reso, volti “a contemperare le esigenze datoriali con la tutela della dignità e della riservatezza del lavoratore sul luogo di lavoro”. La ratio della norma è, quindi, quella di mantenere in equilibrio, da un lato, l’interesse del datore di lavoro di voler controllare lo svolgimento della prestazione lavorativa e, dall’altro, il diritto dei lavoratori di svolgere la stessa con un certo grado di autonomia e riservatezza.

La norma, per come è formulata, subordina la possibilità di impiegare gli strumenti di controllo ad un accordo tra il datore di lavoro e le rappresentanze sindacali, in mancanza del quale, l’installazione è affidata all’autorizzazione dell’Ispettorato del Lavoro.

La materia, visto il coinvolgimento di taluni aspetti delicati che hanno a che fare con la personale sfera di autonomia dei lavoratori, è stata più volte oggetto di interventi anche da parte del garante per la protezione dei dati personali. Lo stesso Ministero, intervenuto sul tema anche in passato, ha ribadito che deve sussistere “una stretta connessione teleologica” tra la richiesta di installazione e l’esigenza manifesta: deve, quindi, esserci un fondato e dimostrabile legame di scopo.

Conclusione

Vista la particolarità della materia e in considerazione di quanto sopra riportato, il Ministero del Lavoro ha stabilito che non è configurabile la fattispecie del silenzio-assenso e che, quindi, occorre “l’emanazione di un provvedimento espresso di accoglimento ovvero di rigetto della relativa istanza”.

Fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

In Primo Piano

Continua a leggere

Aumentano le morti sul lavoro nell’UE

Bruxelles – Nel 2024 sono morte 3.367 persone in incidenti sul lavoro nell’Unione europea, 45 in più rispetto all’anno precedente, con un aumento dell’1,4 per cento. È quanto emerge dagli ultimi dati di Eurostat, secondo cui nello stesso anno...

Minacce e attacchi informatici sul posto di lavoro per tre lavoratori su quattro nell’UE

Bruxelles – Tre dipendenti su quattro nell’Unione europea si sono scontrati con e-mail, messaggi o link sospetti sul luogo di lavoro. Sono i dati che emergono da un nuovo sondaggio Eurobarometro pubblicato oggi (30 settembre) dalla Commissione europea. Condotto...

How is the Mediterranean changing?

Spanish scientists and researchers from Europe and the US compiled data from 46 oceanographic campaigns carried out between 1976 and 2018 to study changes in the Mediterranean and the impact of climate change. Temperature, oxygen, pH, carbon and even the...