17 Luglio 2024

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Lavoro. Certificazione obbligatoria dei contratti ‘atipici’ per lavori in ambienti confinati e sospetti di inquinamento

Nota (di marzo) dell’Ispettorato del Lavoro fornisce chiarimenti sull’interpretazione delle norme. Il DpR 177/2011 (in vigore) regola la corretta qualificazione delle imprese e dei lavoratori che lavorano in luoghi confinati ed ambienti sospetti di inquinamento.

In particolare, la norma prevede la certificazione obbligatoria dei contratti di lavoro del personale impiegato dall’appaltatore e in ipotesi di contratto di subappalto, per il quale è richiesta anche l’autorizzazione da parte del committente.

In merito alla certificazione dei contratti di lavoro del personale impiegato, l’Ispettorato del Lavoro si è espresso per la prima volta nel mese di gennaio 2024, con la nota n. 694/2024. Nella nota l’Ispettorato precisava che la certificazione è obbligatoria per tutti i contratti di lavoro, tra i quali i contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato, del personale utilizzato dall’appaltatore negli ambienti descritti.

Oggi l’Ispettorato rettifica quanto chiarito a gennaio con la nota n. 1937 del 7 marzo scorso e rende nota l’interpretazione aggiornata di quanto disposto dal DpR 177/2011.

L’Ispettorato ritiene valida l’interpretazione letterale della norma: è obbligatoria la certificazione dei soli contratti di lavoro “atipici” e non anche di quelli subordinati a tempo indeterminato.

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