Cassazione: licenziamento disciplinare a seguito di controlli sul pc del lavoratore

Con sentenza 13266 del 28 maggio 2018, la Corte di Cassazione ha affermato che deve considersi legittimo un licenziamento disciplinare comminato a seguito di un’indagine a ritroso sul pc in dotazione al dipendente, da cui si riscontri un utilizzo dello stesso per finalità extra-lavorative.

La Suprema Corte ha difatti affermato che pur dovendosi garantire il rispetto della riservetezza e della dignità del lavoratore, se i dati in questione risultano estratti al fine di tutelare un bene aziendale, essi possono essere legittimamente utilizzati in una procedura disciplinare.

Fonte: Corte di Cassazione

In Primo Piano

Continua a leggere

Aumentano le morti sul lavoro nell’UE

Bruxelles – Nel 2024 sono morte 3.367 persone in incidenti sul lavoro nell’Unione europea, 45 in più rispetto all’anno precedente, con un aumento dell’1,4 per cento. È quanto emerge dagli ultimi dati di Eurostat, secondo cui nello stesso anno...

Minacce e attacchi informatici sul posto di lavoro per tre lavoratori su quattro nell’UE

Bruxelles – Tre dipendenti su quattro nell’Unione europea si sono scontrati con e-mail, messaggi o link sospetti sul luogo di lavoro. Sono i dati che emergono da un nuovo sondaggio Eurobarometro pubblicato oggi (30 settembre) dalla Commissione europea. Condotto...

How is the Mediterranean changing?

Spanish scientists and researchers from Europe and the US compiled data from 46 oceanographic campaigns carried out between 1976 and 2018 to study changes in the Mediterranean and the impact of climate change. Temperature, oxygen, pH, carbon and even the...