I compensi degli avvocati potranno essere concordati liberamente con il cliente e parametrati ai risultati ottenuti, pur dovendo rispettare la legge sull’equo compenso (che impone un compenso proporzionato alla qualità e quantità del lavoro). Lo prevede il nuovo schema di decreto legislativo per la riforma della professione forense che introduce diverse novità fondamentali per i circa 228.000 avvocati italiani. Resta inoltre la possibilità di svolgere l’incarico a titolo gratuito. In mancanza di un accordo scritto, si applicheranno le tariffe stabilite ogni due anni dal Ministero della Giustizia..
Dal punto di vista organizzativo, la professione potrà essere svolta in forma individuale, associata, societaria o tramite reti professionali. Sarà consentita anche la modalità in mono committenza presso un unico studio, ma solo su base continuativa ed esclusiva e rigorosamente senza vincolo di subordinazione (come lavoro autonomo).
Infine, per quanto riguarda la formazione e le tutele, il tirocinio per l’accesso alla professione comprenderà l’obbligo di frequentare corsi di formazione professionale per almeno 12 mesi. Viene ribadita la completa indipendenza dell’avvocato ed è rafforzata l’inviolabilità del segreto professionale, che si estende a tutti i tipi di documenti e supporti, sia cartacei sia digitali.

