Il Welfare si fa spazio

Dopo dieci anni il welfare aziendale ha raggiunto la fase della maturità: le piccole e medie imprese sono consapevoli del proprio ruolo sociale e pronte a generare impatto. Il 76,5% ha superato il livello medio di welfare aziendale.

Triplicato il numero di pmi con livello molto alto e alto, passando dal 10,3% del 2016 al 33,9% del 2026. Inoltre, si riduce progressivamente il peso delle aziende che limitano il welfare al solo adempimento contrattuale: è il 18,2% delle pmi. E quanto emerge dal Rapporto Welfare Index Pmi 2026 presentato a Roma. Lo riporta un recente articolo di Maurizio Carucci – Il welfare si è fatto spazio nelle imprese – Avvenire.

La fotografia sullo stato del welfare nelle pmi italiane si basa su un modello di analisi organizzato in dieci aree: Previdenza e protezione; Salute e assistenza; Conciliazione vita-lavoro; Sostegno economico ai lavoratori; Sviluppo del capitale umano; Sostegno per educazione e cultura; Diritti, diversità, inclusione; Condizioni lavorative e sicurezza; Responsabilità sociale verso consumatori e fornitori; Welfare di comunità.

Nel corso dei dieci anni di Welfare Index Pmi è possibile distinguere tre fasi di welfare aziendale. Una prima fase espansiva (2016-2019), caratterizzata da una rapida diffusione delle iniziative e da un progressivo ampliamento delle prestazioni offerte dalle imprese. Una seconda fase di consapevolezza (2020-2024), segnata dal contesto Covid-19, in cui il welfare ha assunto un ruolo più strategico e sociale, rafforzando il supporto a lavoratori e famiglie e contribuendo alla resilienza del sistema produttivo. Oggi si è aperta una terza fase di maturità, in cui la crescita quantitativa rallenta, ma evolve la qualità: il welfare si integra sempre più nelle strategie d’impresa, migliora nelle capacità gestionali e aumenta il proprio impatto ed efficacia nel creare valore a beneficio delle imprese stesse, delle famiglie e del sistema Paese.

Quest’anno hanno partecipato a Welfare Index Pmi oltre 7mila imprese – più che triplicate rispetto alla prima edizione – di tutti i settori produttivi, di tutte le dimensioni e provenienti da tutta Italia.

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