“Chi paga il prezzo?”

Onu, lavoro di 55 mln di donne a rischio a causa del debito sovrano nei paesi in via di sviluppo battute d'arresto nel progresso, più colpite le donne.

Nei paesi in via di sviluppo 55 milioni di posti di lavoro femminili sono a rischio nel breve termine, con conseguenze durature per le disuguaglianze di genere. Lo rileva un rapporto del Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (Undp), secondo cui l’aumento dei costi per il servizio del debito sovrano sta causando battute d’arresto nel progresso dello sviluppo e colpisce in modo sproporzionato le donne.

Lo studio, intitolato “Chi paga il prezzo? Disuguaglianza di genere e debito sovrano”, utilizzando i dati provenienti da 85 paesi in via di sviluppo, rileva come l’aumento dei rimborsi del debito porta a una diminuzione del 17% del reddito pro capite delle donne, mentre il reddito degli uomini rimane sostanzialmente stabile, ampliando il divario economico tra i sessi.

Allo stesso tempo, quando i governi destinano maggiori risorse al servizio del debito, la spesa pubblica per la sanità, la protezione sociale e i sistemi di assistenza viene spesso ridotta. Questi tagli colpiscono l’intera popolazione, ma le donne ne subiscono le conseguenze più pesanti, in particolare attraverso un aumento del lavoro di cura non retribuito e una minore partecipazione al mercato del lavoro.

Il rapporto stima inoltre che 92,5 milioni di posti di lavoro femminili potrebbero essere a rischio nel lungo termine se i paesi passassero da livelli di debito moderati ad alti. Avverte di un aumento del 32,5% della mortalità materna e di un calo dell’aspettativa di vita, conseguenza diretta della pressione sui sistemi sanitari. Queste tendenze riflettono un declino generale dei progressi in termini di sviluppo, esacerbato dalle tensioni geopolitiche, dalle fluttuazioni dei mercati energetici e dalle pressioni inflazionistiche.

Il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo invita dunque i governi e le istituzioni finanziarie internazionali a porre l’occupazione, lo sviluppo umano e la parità di genere al centro delle strategie di sostenibilità del debito, e ad evitare politiche di austerità che aggravino le disuguaglianze.

In Primo Piano

Continua a leggere

Aumentano le morti sul lavoro nell’UE

Bruxelles – Nel 2024 sono morte 3.367 persone in incidenti sul lavoro nell’Unione europea, 45 in più rispetto all’anno precedente, con un aumento dell’1,4 per cento. È quanto emerge dagli ultimi dati di Eurostat, secondo cui nello stesso anno...

Minacce e attacchi informatici sul posto di lavoro per tre lavoratori su quattro nell’UE

Bruxelles – Tre dipendenti su quattro nell’Unione europea si sono scontrati con e-mail, messaggi o link sospetti sul luogo di lavoro. Sono i dati che emergono da un nuovo sondaggio Eurobarometro pubblicato oggi (30 settembre) dalla Commissione europea. Condotto...

How is the Mediterranean changing?

Spanish scientists and researchers from Europe and the US compiled data from 46 oceanographic campaigns carried out between 1976 and 2018 to study changes in the Mediterranean and the impact of climate change. Temperature, oxygen, pH, carbon and even the...