Fmi, “Paesi Ue ad alto debito proseguano con il consolidamento”

‘Con margini di bilancio limitati cautela per non irritare i mercati’ (ANSA) – BRUXELLES, 05 MAG – Nei Paesi dell’Eurozona con livelli di debito elevati e scarso spazio fiscale è necessario proseguire con i piani di consolidamento, evitando di mettere sotto pressione i mercati finanziari in una fase di elevata incertezza. E’ quanto sottolinea il Fondo monetario internazionale nel suo outlook sull’Ue e il caro energia.
Secondo il Fondo, gli Stati con debito elevato ma con margini di manovra possono lasciare operare gli stabilizzatori automatici e, in caso di peggioramento del contesto, fornire ulteriore sostegno macroeconomico, anche attraverso misure temporanee e mirate sul fronte energetico.
Nel complesso, l’Fmi invita a una politica fiscale “agile” e attenta ai vincoli di bilancio, anche alla luce delle crescenti pressioni di spesa legate a difesa, pensioni, sanità e transizione energetica. (ANSA).

‘Ultimo shock è un promemoria che la dipendenza è una vulnerabilità chiave’ (ANSA) – BRUXELLES, 05 MAG – “La recente volatilità dei prezzi nei mercati energetici è solo l’ultimo promemoria del fatto che la dipendenza dell’Europa rimane una vulnerabilità chiave. Questo rende fondamentale che l’Europa mantenga la rotta e adotti politiche per aumentare la sicurezza energetica. Nello specifico, rinunciare all’Ets minaccerebbe i progressi compiuti dall’Europa verso l’utilizzo delle energie rinnovabili”. Lo sottolinea il Fondo monetario internazionale nel suo outlook sull’Ue e il caro energia, evidenziando che “l’Europa deve anche completare il suo mercato unico dell’energia”.

Rendimenti in aumento e possibili nuovi rialzi, allerta su credito e mercati’ MAG – Con lo shock dell’energia “i rendimenti e gli spread dei titoli di Stato sono aumentati, tuttavia, la situazione potrebbe peggiorare ulteriormente, come previsto negli scenari avversi e più severi”. Lo scrive l’Fmi nel suo outlook sull’Ue e il caro energia, riportando le stime diffuse ad aprile, sottolineando che “le valutazioni azionarie in alcuni settori sono elevate e un aumento degli spread sui titoli di Stato potrebbe ripercuotersi sul settore privato, danneggiando la qualità del credito” e richiamando “un attento monitoraggio di questi rischi per la stabilità finanziaria”.

Nello scenario grave l’area euro si avvicina alla recessione’ “Secondo lo scenario di base, la crescita nell’Eurozona dovrebbe rallentare all’1,1% nel 2026 e all’1,2% nel 2027, con un’inflazione in aumento di 0,7 punti percentuali al 2,6% nel 2026 e in calo al 2,2% nel 2027. Nello scenario ‘grave’ al ribasso di aprile, l’area euro potrebbe avvicinarsi alla recessione”. Lo scrive l’Fmi nel suo outlook sull’Ue e il caro energia, riportando le stime già diffuse ad aprile e sottolineando che “i mercati stanno diventando più pessimisti sui prezzi dell’energia”, avvicinandosi allo “scenario avverso”. “I rischi al ribasso sono in aumento”, evidenzia il Fondo. 

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