La Rassegna stampa del Primo Maggio

Rassegna stampa della settimana.

Esteri, Economia e lavoro in primo piano dalla stampa italiana.

Venerdì Primo maggio.

Celebrando il Primo Maggio allo stabilimento Piaggio, Sergio Mattarella 

torna a invocare maggiori tutele per la salute e la vita dei lavoratori. Monica Guerzoni – Mattarella: «I morti sul lavoro sono un tributo inaccettabile». 

Angelo De Mattia – Un patto tra datori, sindacati e governo per rispondere compatti alla  sfida globale – Il Messaggero.  L’esistenza di un vero e proprio diritto al lavoro è attribuita a Bertolt Brecht.

Carlo Altomonte – Come liberare l’Italia dalla vecchia “trappola dei salari” 

L ‘Altravoce. 

Gianni Bocchieri – Il Siisl indicherà i bonus fruibili per l’assunzione – Il Sole 24 Ore. 

La Conferenza Stato-Regioni ha dato il via libera al decreto ministeriale.

Giuseppe Muolo – Parlare di riscatto e di speranza, anche in carcere – Avvenire. Un passato da tossicodipendente e un futuro da pasticciere.

Andrea Riccardi – Le guerre moderne non si vincono- Corriere della sera. La guerra, da «flagello» come recitava lo Statuto delle Nazioni Unite, è divenuta «strumento» principe di politica internazionale.

La Bce, come del resto la Fed, ha deciso di lasciare invariati i tassi 

d’interesse vista la situazione internazionale. Gianfranco Fabi – La mossa prudente sui tassi svela il vero rischio – Il Sussidiario, Un giorno Alice, nel paese delle meraviglie, arrivò a un bivio sulla strada e vide lo Stregatto sull’albero. “Che strada devo prendere?”.

Francesco Profumo – Partecipazione e AI, l’algoritmo si può governare– La Stampa. 

Giovedì 30 aprile

Marco Varvello –Se lo humor di Carlo batte Donald il cinico – La Stampa. Soltanto lui poteva permettersi di prendere elegantemente in giro il tycoon.

Marco Dell’Aguzzo – Gli Emirati lasciano l’Opec: cause ed effetti della decisione – Starmag. La decisione degli Emirati Arabi Uniti di lasciare l’Opec, comunicata ieri ma effettiva dal 1 maggio, ha sconvolto il mercato petrolifero e la stessa organizzazione. Pur non essendo il primo membro ad abbandonare il gruppo – lo hanno preceduto l’Indonesia nel 2016, il Qatar nel 2019, l’Ecuador nel 2020 e l’Angola nel 2023 -, la sua uscita è diversa dalle altre e avrà conseguenze ben più significative: gli Emirati sono un produttore di peso, il terzo più grande dell’Opec, e dispongono delle risorse per realizzare le loro ambizioni economiche e politiche. In sostanza, gli Emirati lasciano l’Opec perché vogliono vendere più petrolio e mal sopportano il meccanismo delle quote massime di produzione promosso dall’Arabia Saudita, che di fatto capeggia l’organizzazione. L’Arabia, il cui bilancio statale dipende dalle entrate petrolifere, ha interesse a mantenere alti i prezzi del greggio.

Lucio Martino – Trump-Putin: prove di pace – Il Giornale

Gianni Trovati – Scostamento, deroga e nuovo Patto: a cosa punta l’Italia – Il Sole 24 Ore. Scostamento unilaterale, deroga generale, clausola di salvaguardia nazionale. A punterebbe l’Italia?

Paolo Balduzzi – Il lavoro da fare per un patto migliore – Il Messaggero. Dalle audizioni sul Documento di finanza quella della Banca d’Italia, con le tabelle che ripercorrono l’andamento di diverse variabili di finanza pubblica negli ultimi dieci anni.

Renato Brunetta – Partecipazione e AI, l’algoritmo si può governare– Il Sole 24 Ore Il Primo maggio nasce da una rivendicazio ne precisa: otto ore di lavoro, otto ore di riposo, otto ore per sé.

Paolo Ferrario – A marzo salari su del 2,6% – Avvenire 

Non basta l’aumento dei salari so

Claudia Marin – Incentivi a chi paga stipendi equi. I sindacati: primo passo importante – Quotidiano Nazionale 

Mercoledì 29 aprile

Vittorio Ferla – Bruxelles e Ottawa pensano alla terza via tra America e Cina – L’Altravoce. 

Sabino Cassese – L’America che perde sé stessa – Corriere della sera.

Marco Rogari – Tre opzioni dopo il flop del deficit al 3,1% – Milano Finanza.

Giorgio Pogliotti e Claudio Tucci – Lavoro, in arrivo incentivi per chi stabilizza i contratti a tempo determinato – Il Sole 24 Ore

Si rafforza il pacchetto di incentivi per sostenere la stabilizzazione dei contratti a termine (brevi, fino a i2 mesi). Confermato il pacchetto di proroghe fino a fine anno degli altri esoneri al 100%, tra 12 e 24 mesi, per chi assume under35, donne e nella Zes Unica. Torna poi un esonero contributivo dell’1% (nel limite massimo di 5omila euro) per spingere la conciliazione vita-lavoro. Sono alcune delle misure principali contenute nel decreto Lavoro approvato ieri dal  Cdm. Il provvedimento di 19 articoli stanzia circa 1 miliardo di euro, prevedendo una normativa più stringente sui rider («qualora emergano indici di controllo o di eterodirezione esercitati, anche mediante algoritmo, il rapporto di lavoro si intende subordinato, salvo prova contraria»), con un importante corollario: l’accesso agli incentivi è condizionato al rispetto dei contratti che prevedono il salario giusto. 

Francesco Delzio – Chi salverà i giovani italiani? – Prima Comunicazione.

Martedì 28 aprile

Nino Sunseri – Da Tokyo a Londra le Banche centrali aspettano Hormuz. Tassi invariati in Giappone, Europa in stand-by – L’Altravoce. Settimana di fuoco per le Banche centrali. 

Giuliano Noci – I tempi fuori tempo del bilancio europeo – Il Sole 24 Ore

Il bilancio europeo 2028-2034 

Marco Leonardi –No allo scostamento – Il Foglio 

Paolo Pirani –Italia verso crisi industriale strutturale? – Corriere del lavoro 

Claudia Marin – Lavoro, il nuovo decreto. Arriva il ‘salario giusto’ – Quotidiano Nazionale II governo sceglie la leva del salario giusto.

Giada Benincasa e Michele Tiraboschi – Appalti, superminimo inutilizzabile per rendere equivalenti i Ccnl – Il Sole 24 Ore.

Il Consiglio di Stato, con la sentenza 3209/2026 del 24 aprile, torna su uno dei profili più discussi dell’articolo ii del Codice dei contratti pubblici, ossia se il cosiddetto superminimo possa essere utilizzato per colmare le differenze economiche tra il contratto collettivo nazionale (Ccnl) indicato dalla stazione appaltante e il diverso Ccnl applicato dall’operatore 

economico.

Paolo Ferrario – L’85% dei fondi per la sicurezza sul lavoro si perde nei meandri della burocrazia – Avvenire.

Lunedì 27 aprile.

Massimo Gaggi – Se si perde la bussola della verità – Corriere della sera Staged, è la parola che rimbomba ovunque sui media: un attentato costruito a tavolino per distrarre l’attenzione degli americani dai guai del presidente — la guerra in Iran, Epstein — e fargli recuperare almeno parte della popolarità perduta. E un’onda che parte da X, la Rete di Elon Musk (sedicente sacerdote di un’assoluta libertà d’espressione, falsità comprese) e arriva, attenuata ma insinuante, ϐino ai grandi giornali: abituate da anni a sottoporre a fact checking le affermazioni di Donald Trump per dimostrare che mente, queste gloriose testate ora non accusano, ma disseminano gli articoli di indizi che possono far sorgere qualche dubbio.

Eriz Jozsef – Una Costituzione europea per difendere la libertà – La Stampa.

Dario Di Vico – Autodifesa. Riconvertire l’industria quattro anni o mai più (chi ce la può fare) – Corriere della sera.

La quota di lavoratori sessantenni raddoppiata nell’ultimo decennio – Il Sole 24 Ore

Ennio Bilancini – Dall’AI tripla spinta per le aree interne – Il Sole 24 Ore C’è un’Italia interna che da anni combatte contro lo spopolamento, la carenza di servizi e una progressiva marginalizzazione economica.

Domenica 26 aprile.

Ken Fisher – La guerra non avrà effetti duraturi sul Pil e Borse – Il Sole 24 Ore.

La guerra in Iran si rivelerà molto meno dannosa per l’Italia, l’Europa, il Pil globale e i mercati azionari di quanto la maggior parte delle persone immaginino — anche se i colloqui di pace 

dovessero fallire. 

Mauro Magatti – La necessità del limite – Avvenire 

Il Novecento aveva consolidato una risposta – imperfetta ma tutto sommato efficace – all’eterna questione del potere. 

Lucio Martino – Sfida alla Cina e addio all’aiuto all’Europa: la dottrina Colby rimette l’America al centro – Il Giornale 

Roberto Napoletano – Il vecchio errore del nuovo Patto – Il Messaggero. Le previsioni sull’inflazione sono in continua accelerazione e di conseguenza devi tirare fuori più soldi anche a normativa vigente e senza avere deciso nessuna altra spesa

Simone Cannettieri e Enrico Marro – Roma pronta «anche a nuovo deficit». E Macron incalza l’Ue sugli eurobond – Corriere della sera.

Giorgia Meloni è tornata dal Consiglio Ue di Cipro con una serie di «piani B» per far fronte alla crisi energetica.

Manuela Perrone – Governo, ora le norme su occupazione e casa. Resta l’urgenza energia – Il Sole 24 Ore.

Giovanni Laterza – Redditi a confronto in Italia, aumenta il divario Nord-Sud. Grandi città, Milano è al top – Il Secolo XIX.

Sabato 25 aprile.

Giovanni Tria – La tempesta vicina e la flessibilità di bilancio – Il Sole 24 Ore.

Francesca Basso –L’Europa si spacca sul bilancio Ursula: no allo stop al Patto– Corriere della sera

Nando Santonastaso – Panetta: «Va evitato l’aumento dell’inflazione rischi simili al 2021» – Il Mattino 

Dario Di Vico – Gli affari, la folla i nuovi mercati La sfida (vinta) del Salone – Corriere della sera 

Alberto Simoni –Europa, la vendetta di Trump – La Stampa.

Paolo Ferrario – Se lo stress provoca gli infortuni. Malattie professionali in crescita – Avvenire.

Paola Centomo –Ragazze con la valigia – Io Donna.

Tiziana Benini
Giornalista

In Primo Piano

Continua a leggere

Aumentano le morti sul lavoro nell’UE

Bruxelles – Nel 2024 sono morte 3.367 persone in incidenti sul lavoro nell’Unione europea, 45 in più rispetto all’anno precedente, con un aumento dell’1,4 per cento. È quanto emerge dagli ultimi dati di Eurostat, secondo cui nello stesso anno...

Minacce e attacchi informatici sul posto di lavoro per tre lavoratori su quattro nell’UE

Bruxelles – Tre dipendenti su quattro nell’Unione europea si sono scontrati con e-mail, messaggi o link sospetti sul luogo di lavoro. Sono i dati che emergono da un nuovo sondaggio Eurobarometro pubblicato oggi (30 settembre) dalla Commissione europea. Condotto...

How is the Mediterranean changing?

Spanish scientists and researchers from Europe and the US compiled data from 46 oceanographic campaigns carried out between 1976 and 2018 to study changes in the Mediterranean and the impact of climate change. Temperature, oxygen, pH, carbon and even the...