La corsa all’oro dell’intelligenza artificiale sta rapidamente prosciugando l’unica risorsa di cui gli sviluppatori di IA non possono fare a meno: la potenza di calcolo. Secondo il Wall Street Journal, la grave carenza di capacità ha causato costernazione tra gli utenti più esigenti, ha costretto le aziende ad abbandonare prodotti e ha portato a problemi di affidabilità.
Un segnale d’allarme per il boom dell’IA, per il rischio di limitazioni all’utilizzo dei nuovi e potenti strumenti di IA proprio ora che un numero enorme di utenti ha iniziato a farvi affidamento per aumentare la produttivita’.
Negli ultimi mesi, la domanda di IA “agente”, ovvero strumenti autonomi che utilizzano questa tecnologia per svolgere compiti in modo indipendente, dalla scrittura di codice software alla pianificazione di visite immobiliari, e’ esplosa. Le aziende si sono affannate adassicurarsi la disponibilita’ della capacita’ di calcolo necessaria a servire una base di clienti in crescita che sta anche aumentando significativamente il proprio utilizzo dell’IA.
“Tutti parlano di petrolio, ma credo che cio’ di cui il mondo ha veramente bisogno siano i token”, ha affermato Ben Pouladian, ingegnere e investitore tecnologico con sede a Los Angeles. Un token e’ un’unita’ di misura nell’IA per tracciare la quantita’ di risorse di calcolo utilizzate per un compito. “L’intelligenza artificiale, a questo punto, non e’ piu’ solo un chatbot a cui chiediamo una ricetta mentre siamo davanti al frigorifero. Sta orchestrando compiti, sta diventando sempre piu’ intelligente”, ha aggiunto.
Tutto cio’ indica un problema classico emerso durante i boom tecnologici nel corso della storia, dall’espansione ferroviaria del XIX secolo all’esplosione delle telecomunicazioni e di Internet dei primi anni 2000. La domanda cresce molto piu’ velocemente di quanto le aziende siano in grado di accedere alle risorse e costruire infrastrutture. Storicamente, gli aumenti di prezzo sono stati uno dei pochi modi per affrontare la carenza di offerta, ma una simile mossa potrebbe essere pericolosa per le aziende di intelligenza artificiale all’avanguardia, impegnate in una feroce competizione per acquisire utenti.
I prezzi orari di noleggio delle GPU, i microchip utilizzati per addestrare ed eseguire modelli di intelligenza artificiale, sono aumentati vertiginosamente dall’autunno. Anthropic, la societa’ produttrice del popolare chatbot Claude e dell’app di programmazione virale Claude Code, e’ stata recentemente afflitta da frequenti interruzioni di servizio. L’azienda ha iniziato a misurare la fornitura di risorse informatiche agli utenti durante le ore di punta, ma l’implementazione e’ stata ostacolata dalle lamentele dei clienti che affermano di raggiungere il limite troppo rapidamente.

