Migliorano i tempi di erogazione delle principali prestazioni previdenziali, ma restano criticità su vigilanza, contenzioso e invalidità civile. E’ quanto emerge dai principali indicatori qualitativi contenuti nella Relazione di verifica 2025, presentata dal Consiglio di Indirizzo e Vigilanza (Civ) dell’Inps.
Le pensioni della gestione privata accolte entro 30 giorni salgono all’82 per cento (dall’81 per cento del 2024 e dal 76 per cento del 2023), mentre quelle della gestione pubblica accolte entro 30 giorni raggiungono il 93 per cento, contro il 91,5 per cento del 2024 e l’80 per cento del 2023. Per le NASpI, il 93,8 per cento delle domande è accolto entro 30 giorni, con solo il 2 per cento che supera i 60 giorni rispetto al 3,8 per cento del 2023.
Sul fronte critico, il numero degli ispettori di vigilanza è sceso da 884 a 736 nel quadriennio, con le ispezioni effettuate calate da 10.576 nel 2022 a 8.311 nel 2025. La vigilanza documentale registra un arretramento: il rapporto tra riscosso e accertato è crollato dall’86,4 per cento al 56 per cento, e l’evasione contributiva accertata si attesta attorno ai 500 milioni annui a fronte di una evasione stimata di oltre 10 miliardi.
I crediti dell’Istituto continuano a crescere, raggiungendo i 193 miliardi nel 2025 rispetto ai 182 miliardi dell’anno precedente, con il problema dei crediti inesigibili che richiede una diversa lettura normativa. Per l’invalidità civile, i tempi di attesa nella fase di accertamento sanitario sono saliti da 120 giorni nel 2022 a 125 nel 2025, con forti differenze regionali che variano da 40 a 260 giorni.

