L’importo della Tari non sarà più basato solo sulla superficie dell’immobile e sul numero di occupanti, ma anche sulla quantità effettiva di rifiuti indifferenziati prodotti. Questo sistema mira a incentivare la raccolta differenziata e ridurre la produzione di rifiuti non riciclabili. 2) Saranno introdotte nuove tecnologie e strumenti di tracciamento dei rifiuti (esempio tessere elettroniche e cassonetti intelligenti dotati di sistemi di apertura e conteggio tramite tessere personali), per responsabilizzare i cittadini-contribuenti. 3) Il nuovo calcolo intende premiare chi produce meno rifiuti indifferenziati.
Accanto alla riforma strutturale della Tari, dal 2026 è entrato in vigore anche un bonus sociale rifiuti. Le famiglie a basso reddito ricevono automaticamente uno sconto del 25% sulla Tari.
L’agevolazione è stata introdotta dall’Arera e spetta ai nuclei familiari che hanno presentato all’Inps la Dsu (Dichiarazione sostitutiva unica) e che risultano in possesso di: un Isee fino a 9.530 euro; oppure un Isee fino a 20.000 euro per le famiglie con almeno quattro figli a carico. Il bonus viene applicato direttamente in bolletta, rendendo il sistema più semplice, automatico e accessibile.

