Contrasto agli inadempimenti in materia di IVA

L’articolo 25 del Ddl di bilancio 2025 introduce una nuova procedura di liquidazione automatizzata dell’IVA nei casi di mancata presentazione della dichiarazione annuale, rafforzando i poteri di accertamento dell’Agenzia delle Entrate e rendendo più tempestivo il recupero dell’imposta dovuta.

Viene inserito nel Testo IVA (DPR n. 633/1972) un nuovo articolo54-bis.1 “Liquidazione IVA nel caso di dichiarazioni omesse”, che disciplina un procedimento automatizzato.

In caso di omessa presentazione della dichiarazione annuale, l’Agenzia delle Entrate può procedere, entro i termini ordinari di accertamento a determinare d’ufficio l’imposta dovuta sulla base dei dati digitali disponibili, tra cui:

  • fatture elettroniche emesse e ricevute;
  • corrispettivi telematici trasmessi dai registratori di cassa;
  • comunicazioni periodiche IVA (LIPE).

La liquidazione non tiene conto del credito eventualmente riportato dalla dichiarazione dell’anno precedente, ma scomputando solo i versamenti già effettuati.

Prima dell’iscrizione a ruolo, l’Agenzia trasmette al contribuente una comunicazione di irregolarità, contenente l’esito della liquidazione e il calcolo dell’imposta dovuta.
Il contribuente dispone di 60 giorni di tempo per:

  • fornire chiarimenti o documenti che dimostrino l’infondatezza del rilievo;

oppure

  • procedere al versamento spontaneo delle somme dovute, comprensive di interessi e sanzioni ridotte.

In assenza di risposta o di pagamento nei termini, le somme liquidate vengono iscritte direttamente a ruolo a titolo definitivo, senza ulteriori fasi istruttorie.

Non è ammesso l’utilizzo di crediti in compensazione per pagare l’importo liquidato. Anche in caso di iscrizione a ruolo, la compensazione resta vietata, in deroga alle disposizioni ordinarie.

La violazione è sanzionata ai sensi dell’art. 5, comma 1, del D.Lgs. 471/1997 (omessa dichiarazione IVA), ma con una riduzione a un terzo dell’importo se il contribuente regolarizza la posizione entro i 60 giorni dalla comunicazione.

L’invio della comunicazione dell’Agenzia preclude la possibilità di ravvedimento operoso per i periodi oggetto di liquidazione automatizzata.

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