Il governo venerdì scorso ha annunciato che cambiano le misure di sostegno alle lavoratrici madri, a parziale modifica e a compendio delle disposizioni di cui alla legge di Bilancio 2025 (articolo 1, commi 219 e 220, della legge 30 dicembre 2024, n. 207).
Per gli anni 2025 e 2026, l’esonero parziale di cui alla legge di Bilancio 2025 non spetta alle lavoratrici già beneficiarie dell’incentivo previsto dall’articolo 1, comma 180, della legge di Bilancio 2024 (legge 30 dicembre 2023, n. 213), vale a dire per le dipendenti a tempo indeterminato con tre o più figli di cui il più piccolo di età inferiore a 18 anni, beneficiarie del “bonus mamme” totale.
Si ricorda che, al riguardo, l’INPS (messaggio n. 401 del 31 gennaio 2025) ha chiarito che tali lavoratrici:
- se già beneficiano del Bonus mamme previsto dalla legge di Bilancio 2024, continuano a godere del beneficio fino al 2026, non potendo tuttavia optare, una volta divenuto operativo, per il nuovo Bonus mamme previsto dalla legge di Bilancio 2025;
- se non beneficiano del Bonus mamme previsto dalla legge di Bilancio 2024, ma che acquisiscono i requisiti per ottenerlo a seguito di nascita o affido/adozione del terzo figlio (o successivo) nel corso delle annualità 2025-2026, possono farne richiesta.
L’esonero non compromette l’accreditamento dell’intera contribuzione utile al calcolo della pensione.

