La rassegna stampa del 24 gennaio

Trump2, il ritorno

A tre giorni dall’insediamento alla Casa Bianca come nuovo Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump interviene per la prima volta sulla scena internazionale come 47esimo presidente americano e parla in video al Forum economico di Davos in corso in Svizzera.

  • “Producete negli Stati Uniti, o pagherete i dazi”. Trump ha ricordato che ci sono inchieste da parte della Commissione Europea.
  • “Gli europei vogliono miliardi di euro da Apple, vogliono miliardi di euro da Google, che sono imprese statunitensi” sottolinea in relazione ai contenziosi aperti dalla Commissione.
  • Su Eunews Emanuele Bonini.
  • Una Presidenza Imperiale scrive L’Economist.
  • Trump frena nella guerra contro la Cina. Oggi sul Sole24ore.
  • Oltre alla deregulation e allo stop al Green Deal c’è stata una promessa da parte del tycoon.  Conquistare Marte, il pianeta rosso.
  • “Mais les récentes annonces du président américain laissent les scientifiques perplexes” Les Echos.
  • Inizia quindi nuova età dell’oro, stop al green, più petrolio e gas, stop migranti, sì pena di morte. 
  • Cruciali i temi tecnologia e intelligenza artificiale, new economy,  su cui Donald Trump ha annunciato ingenti investimenti.

La svolta nazionalista e opportunista della OpenAi

  • Alberto Puliafito, giornalista su Internazionale.
  • “La IA consumirá en EE UU tanta energía como toda España”. “La electricidad requerida por los centros de datos se triplicará en tres años, una previsión que podría quedarse corta tras el anuncio de Trump de 500.000 millones en inversiones para desarrollar la inteligencia artificial”. Su El Paìs.
  • Ieri sul Corriere della Sera l’editoriale di Antonio Polito – I padroni delle nuvole. “Il potere democratico deve controllare e regolare nell’interesse pubblico l’accesso alla risorsa più preziosa del nostro tempo, i Big Data”. La risorsa-chiave del nostro tempo sono i dati personali che ciascuno di noi consegna al cloud usando la Rete. “Amazon, Apple, Meta con Facebook, Instagram, Whatsapp, Messenger e Threads, OpenAI, Uber, TikTok e X. La vita di ognuno di noi sarebbe oggi inimmaginabile senza l’uso dei servizi di questi marchi. I nostri figli ne sono felici ostaggi e inconsapevole fonte di profitto. Si dice spesso che la tecnologia è neutra, dipende da come la si usa. Non è vero”.

Ci sono dei rischi

Costo superiore alla crisi del 2008 e alla pandemia (Il Sole 24 Ore Radiocor) – Davos, 23 gen – La frammentazione causata da politiche legate alla geopolitica potrebbe costare all’economia globale tra 0,6 e 5,7 trilioni di dollari – fino al 5% del Pil globale – a causa della riduzione del commercio e dei flussi di capitali transfrontalieri, oltre che per la perdita di efficienze economiche. E’ quanto emerge da un rapporto del World Economic Forum secondo cui, In uno scenario di elevata frammentazione, potrebbe inoltre aumentare l’inflazione globale di oltre il 5%. Il rapporto, sviluppato in collaborazione con Oliver Wyman, evidenzia che l’impatto economico della crescente frammentazione geoeconomica potrebbe superare le interruzioni causate dalla crisi finanziaria del 2008 o dalla pandemia.

I timori dell’Europa: pronti alla difesa del nostro commercio, il commissario Dombrovskis: siamo in un sistema basato su regole.

L’Europa in allarme per l’impatto dei dazi

  • Repubblica pagina 9 e tutti. 21 gennaio. La minaccia del neopresidente Usa di imporre dazi ai prodotti del Vecchio Continente può rivelarsi con un impatto molto pesante sul pil.
  • Il report Oxfam su Repubblica a pagina 29, evidenzia un’Italia più diseguale: la ricchezza dei miliardari è in forte crescita e le condizioni dei poveri in deciso peggioramento.

Lavoro

Sull’autonomia differenziata, la Corte Costituzionale ha respinto il referendum abrogativo seguendo la sentenza n. 192 del 2024. ma ha dato via libera ad altri 5 quesiti su Jobs Act, cittadinanza, lavoro e diritti.

Ancora sul lavoro

  • Nel 2024 oltre 2 milioni di dimissioni volontarie. Dipendenti in fuga dal sogno del posto fisso per mancanza di soddisfazione e stipendi bassi (Stampa pagina 16- 21 gennaio). Intanto le prove di abilitazione in forma semplificata continuano a far progredire i tassi di accesso alle professioni: +10,5% di abilitati nel 2023 (Sole24Ore in prima e pagina 15).
  • In tema pensioni Libero (pagina 14) segnala che una recente sentenza della Cassazione apre nuovi scenari sul calcolo dell’assegno previdenziale, rendendo possibile la neutralizzazione dei 5 anni di contributi più bassi anche per chi si è già ritirato dal lavoro: l’importo sale.
  • In apertura sul Sole24Ore (in prima e pagine 6-7) il tema della giustizia fiscale: nel 2024, +31% di ricorsi tributari pervenuti alle Corti di primo grado. 21 gennaio. Fonte Cnel. 

Concludiamo con (ironica) eresia

“Dix minutes de travail non payées : une hérésie pour les entreprises”.
“La ministre chargée du Travail, Astrid Panosyan-Bouvet, a évoqué la piste de dix minutes de travail supplémentaires par semaine non rémunérées pour financer la protection sociale. Une mesure qui ne tient pas compte de la réalité des entreprises, selon les organisations patronales et syndicales interrogées par La Tribune“.

Buon fine settimana.

Rassegna a cura di Tiziana Benini
Postproduzione podcast di Kim Valerie Calingasan Vilale

La Rocca e Associati S.p.A.

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