Con l’ok definitivo al decreto di gestione dei flussi dei lavoratori extra comunitari sul territorio italiano aumentano le quote di ingresso riservate al lavoro femminile anche presso le famiglie.
E’ una tra le novità del decreto legge flussi, insieme alle regole sui ricongiungimenti familiari che potranno essere richiesti solo dopo un periodo ininterrotto di soggiorno legale di almeno 2 anni nel territorio nazionale.
Prevista poi l’irricevibilità delle domande di nulla osta al lavoro presentate dai datori di lavoro che nei tre anni precedenti siano stati coinvolti in reati di intermediazione illecita e di sfruttamento del lavoro.
Tra le previsioni più rilevanti anche il contrasto al caporalato.
La norma recava disposizioni urgenti in materia di ingresso in Italia di lavoratori stranieri, tutela e assistenza alle vittime di caporalato e protezione internazionale.
Era il decreto n. 145/2024 convertito in legge n.187/2024. Il testo definitivo pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 289 del 10 dicembre.
Il provvedimento regola la programmazione triennale degli ingressi per lavoro subordinato in Italia e la riserva fino al 40% per le lavoratrici degli ingressi programmati per il 2025 anche nell’ambito dell’assistenza familiare.
Fonte: Decreto 187/2024

