Nel Terzo settore
Pochi giorni dopo il G7 di settore, l’Inps con il messaggio n.3588 del 29 ottobre reca indicazioni in favore dell’occupazione di giovani disabili under 35.
Si tratta di incentivi economici per Enti, Associazioni e Organizzazioni tra cui le Onlus del Terzo Settore.
Possono presentare domanda per l’accesso al contributo:
– “gli enti del Terzo settore di cui all’articolo 4 del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117 (codice del Terzo settore), iscritti al Registro Unico del Terzo Settore;
– organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale coinvolte nel processo di trasmigrazione di cui all’articolo 54 del decreto legislativo n. 117/2017;
– organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) di cui al decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, iscritte nella relativa anagrafe”.
I contenuti della domanda
“Gli enti interessati dovranno inserire nell’istanza, oltre ai dati relativi all’azienda e al suo Rappresentante Legale, il numero di lavoratori disabili assunti o trasformati a tempo indeterminato nel periodo dal 1° agosto 2020 al 30 settembre 2024 con i relativi codici fiscali e i codici delle Comunicazioni obbligatorie di assunzione o eventuali cessazioni.
Inoltre, l’ente dovrà dichiarare di rispettare la normativa in materia di aiuti di Stato de minimis e le leggi sulla tutela della sicurezza nei luoghi di lavoro, oltre ad essere in regola con il pagamento degli oneri contributivi e assistenziali”.
Misura dell’incentivo
L’Inps sottolinea nel messaggio che “l’incentivo è riconosciuto nel limite delle risorse disponibili e comunque entro il limite massimo previsto di 6.315.825,00 euro.
Riconosciuto per ciascuna assunzione un contributo una tantum pari a 12.000 euro oltre ad un importo di 1.000 per ciascun mese dalla data di inserimento al 30 settembre 2024.
Gli importi verranno riparametrati nel caso di superamento dei limiti massimi di spesa.
Il contributo sarà riconosciuto attraverso l’accredito delle somme sul conto corrente bancario connesso all’IBAN dichiarato nella domanda di fruizione dell’agevolazione.
L’istituto si riserverà anche successivamente all’erogazione degli incentivi la facoltà di effettuare controlli a campione per verificare la reale sussistenza dei requisiti previsti”.

