Vacanze estive, turisti che trovi

Il periodo estivo offre più occasioni per staccare dalla routine e andare in vacanza? Città d’arte, località di mare e rifugi in montagna: ogni anno milioni di turisti scelgono dove andare.

“Abbiamo avuto tutti la stessa idea”? Capita di pensarlo se incontriamo file interminabili. Cominciamo in autostrada, proseguiamo in ristoranti e musei.

È che in giro trovi tanta gente. Dopo le limitazioni degli spostamenti della pandemia, dal 2023 i dati sul turismo sono tornati positivi con un trend  crescente. 

Molte città sono state prese d’assalto negli ultimi tempi, e sono andate in sofferenza per “overbooking”. Anzi per “overtourism”.

È l’impatto “No” sull’ambiente e sulla qualità: dall’esperienza percepita dai visitatori sommata ai disagi recati ai residenti che ‘subiscono’ nei luoghi più attrattivi.

Guardando i casi in cronaca, di recente abbiamo assistito al rifiuto opposto dalla città di Barcellona al turismo di massa con un’aspra manifestazione dalla Rambla fino alla spiaggia di Barceloneta.

Per una città che conta 1,6 milioni di abitanti affogata da 30 milioni di visitatori all’anno, il turismo offre più di un danno oltre le solite parole iconiche di crescita economica e sostenibile.

Pistole ad acqua per cacciare i turisti, sbarramenti nei ristoranti e slogan provocatori: voce al disagio vissuto da anni dai residenti. 

Divertenti le foto, esasperati i cittadini. Sono loro che da anni chiedono un ripensamento dell’organizzazione turistica in città. 

In controtendenza è spuntata Copenaghen. Su iniziativa dell’ufficio del turismo, la città danese ha deciso di dare inizio da metà luglio a un programma per incoraggiare i comportamenti virtuosi dei turisti. Copenaghen ha lanciato CopenPay. 

Il programma “ricompensa” nei musei: corsi e pasti (gratis) per chi avrà un comportamento rispettoso nei confronti della città e dell’ambiente con azioni “eco”, come andare in bicicletta e prendere i mezzi pubblici o raccogliere i rifiuti.

Turisti bravi, vacanze buone!

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