Riepilogo delle principali disposizioni in materia di ammortizzatori sociali a fronte delle disposizioni introdotte dalla Legge di Bilancio 2024. È il testo della circolare n. 4 del 05/01/2024 diffusa dall’Inps per fare il quadro tra novità e proroghe.
In primis, la proroga in via strutturale dell’Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa (ISCRO) riconosciuta ai liberi professionisti che esercitano per professione abituale attività di lavoro autonomo connesso all’esercizio di arti e professioni.
Le principali disposizioni per gli ammortizzatori sociali 2024
Inserite poi per l’anno 2024:
- la proroga del trattamento di sostegno al reddito per i lavoratori dipendenti delle imprese del settore dei call center, non rientranti nel campo di applicazione della disciplina in materia di trattamento straordinario di integrazione salariale;
- la prosecuzione dei trattamenti di sostegno al reddito (integrazione salariale straordinaria e mobilità in deroga) in favore dei lavoratori dipendenti da imprese operanti in aree di crisi industriale complessa;
- la proroga, per il triennio 2024-2026, del trattamento di sostegno al reddito in favore dei lavoratori sospesi dal lavoro o impiegati a orario ridotto, dipendenti da aziende sequestrate e confiscate, sottoposte ad amministrazione giudiziaria;
- la proroga, per l’anno 2024 ed entro determinati limiti di spesa, della possibilità per le imprese che abbiano cessato o stiano cessando l’attività produttiva, di accedere, in deroga ai limiti generali di durata vigenti e in presenza di determinate condizioni, a un trattamento straordinario di integrazione salariale (CIGS) per crisi aziendale finalizzato alla gestione degli esuberi di personale, per un periodo massimo di 12 mesi;
- la proroga dell’integrazione del trattamento di cassa integrazione guadagni straordinaria (CIGS) per i dipendenti del gruppo ILVA
- l’erogazione di un ulteriore periodo di trattamento di CIGS alle imprese di interesse strategico nazionale, con almeno 1.000 dipendenti, con in corso piani di riorganizzazione aziendale non ancora completati a causa della loro complessità.
Novità in materia di congedo parentale
L’Istituto Previdenziale riporta quanto introdotto dalla Legge di Bilancio in materia di congedo parentale. Disposto, per i genitori che fruiscono del congedo parentale, il riconoscimento di un’indennità in misura pari al 60% della retribuzione per un mese ulteriore al primo , da fruire entro il sesto anno di vita del bambino. Per il solo 2024, la misura dell’indennità in argomento, è pari all’80% della retribuzione.
Tale misura è riferita ai lavoratori dipendenti che terminano il periodo di congedo di maternità o, in alternativa, di paternità, successivamente al 31 dicembre 2023.

